Una passeggiata a Firenze

Firenze è la mia città adottiva e non posso non condividere con voi quello che più mi piace fare quando vado lì.

Fuori dal turismo di massa e dal museo all’aperto che è, Firenze ha tante altre cose da offrire, cibo e posti intimi dove ammirare il tramonto sull’Arno, ma anche streetfood e mostre di fiori.

Da non perdere è il giardino dell’orticoltura a due passi da Piazza della Libertà appena imboccata via Bolognese, si può ammirare la fantastica serra di vetro e piombo costruita nel 1880, circondata da un giardino rigoglioso con alberi e piante ornamentali dove è piacevole passare qualche ora passeggiando o semplicemente ammirando l’architettura della serra, in più potete godere anche di un ristoro nel chiosco che offre un piccolo spuntino.

Uscendo dal giardino dell’orticoltura da via Vittorio Emanuele la passeggiata per Firenze e continua verso piazza della Libertà  imbocchiamo via San Gallo, antica via di Firenze stretta con poco traffico dove sono rimasti molti negozi di artigianato e tanti ristoranti ma noi ci fermiamo sempre al SANDWIChic,

vecchio negozio di merceria reinventato in panineria dove è possibile scegliere panini gustosi con salumi e salse deliziose preparate con maestria dai ragazzi vestiti con bretelle e papillon. Quando via San Gallo si trasforma in via dei Ginori dopo poca strada  possiamo degustare una fetta di torta e/o cappuccino a La Ménagère, il primo negozio di casalinghi fiorentino nato nel 1896, oggi concept-restaurant.

 

Ma proseguiamo per la nostra passeggiata a Firenze, continuando per Via dei Ginori spuntiamo in piazza San Lorenzo dove possiamo ammirare la basilica omonima circondata da banchi e negozi, pochi metri e  ci troviamo di fronte la maestà del Battistero di San Giovanni, dirimpettaio della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, dove bisogna farsi spazio fra i turisti armati di fotocamere e telefonini, qui se avete tempo e voglia vi consiglio di salire sulla cupola del Brunelleschi e di farsela tutta a piedi, esperienza indimenticabile.

firenze piazza del duomo

firenze piazza del duomo

Entriamo in via dei Calzaiuoli e ci dirigiamo verso Piazza della Signoria dove è perennemente presente il finto David di Michelangelo che può essere ammirato senza fare file chilometriche al museo dell’Accademia, alla sua destra il Biancone, chiamato così dai fiorentini, in realtà è la fontana del Nettuno, realizzata da Bartolomeo Ammannati su commissione di Cosimo I de’ Medici ora in ristrutturazione. In Piazza della Signoria da non perdere, ma come fare a non vederla, la Loggia dei Lanzi dove è possibile ammirare il Ratto delle Sabine, il Perseo con la testa di Medusa e altre sculture non di minore importanza e bellezza. Da qui siamo arrivati alla Galleria degli Uffizi, ma non ci addentreremo lì bensì svoltiamo subito a sinistra in Via della Ninna per poi raggiungere via Dei Neri fino in fondo e poi giriamo a destra in via di Benci per arrivare su Lungarno delle Grazie, ancora pochi metri e passiamo davanti alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze edificio che ha aumentato la sua notorietà grazie e purtroppo all’alluvione del 4 Novembre del 1966.

Siamo sul Lungarno della Zecca  è pomeriggio inoltrato, è l’ora dell’aperitivo e si avvicina il tramonto quale miglior occasione per ammirarlo dall’alto!

Ci dirigiamo al Plaza Hotel Lucchesi, dove sulla sua terrazza viene servito aperitivo bordo piscina con vista sull’Arno, il piazzale Michelangelo e quant’altro, e noi non perdiamo l’occasione di fare altre bellissime foto!

E dopo questo spettacolo non può mancare la cena, c’è ancora un pò da camminare abbiamo deciso di cenare nel nostro ristorante giapponese preferito, riprendiamo lungarno della zecca e ci dirigiamo verso piazza Sant’Ambrogio, passando da via delle Casine e via dei Macci, attraversiamo Samt’Ambrogio animata la mattina dal mercato, la sera da persone che frequentano locali e ristoranti fra cui la famosa trattoria Cibrèo, ma noi andiamo avanti, attraversiamo piazza Massimo d’Azeglio e arriviamo al Cimitero degli Inglesi in piazza Donatello ancora poco e siamo arrivati a destinazione, Ristorante Satori in via Pacinotti, effettivamente un pò fuori mano ma vale la pena, pesce fresco e cucina fantastica location studiata nei particolari che lo rende unico.

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