Abecedario di Livorno

Livorno ci ospita oramai da più di 10 anni, il rapporto con questa città è sempre stato difficile per noi, ha tanti pregi e altrettanti difetti, ma la amiamo per quella che è:

una città hard rock che ti colpisce lo stomaco e ti cattura il cuore.

Ricca di contraddizioni, che solo vivendola la si può comprendere a pieno. Lo abbiamo provato sulla nostra pelle ed abbiamo imparato ad amarla così com’è!

A

Accademia: passeggiando sul viale Italia a Livorno non si può non vedere l’imponente struttura sul mare che è l’accademia navale, fu inaugurata nel 1881 prima di questa data la struttura era occupata dal lazzeretto di San Jacopo per le quarantene delle navi provenienti dal sudovest asiatico.

 

B

Barche, piccole o grandi, a velo o motore, ne siamo circondati, segno di evasione e libertà.img_3362

                                                                                                       

Baracchina rossa:

WhatsApp Image 2017-10-21 at 17.58.13simbolo di Livorno, ritratta in tanti quadri e foto, si tratta di una bar ristorante molto antico a Livorno: la sua attuale forma risale agli anni ’30, ma esistono cartoline che la ritraggono già nel 1897 con il nome di chalet Alhambra. Oggi è punto di ritrovo, specie nelle sere d’estate, ma piacevole anche per una colazione sul lungomare.

C

:Casini di ardenza: grande edificio residenziale sul lungomare. Nel XIX sec. dimora per le vacanze estive della borghesia. Ora sono presenti residenze private, studi di pittura, architettura e uno splendido B&B ai casini di Ardenza.

 

Cacciucco: piatto tipico di livorno a base di pesce, la leggenda narra che fu portato a Livorno da un turco e poi adottato dai pescatori livornesi, di grande successo il CACCIUCCOPRIDE che è arrivato alla sua 2’ edizione!

D

Deh: intercalare del dialetto livornese, consiglio di vedere, iodoppio scene di film famosi doppiate da livornesi doc, sicuramente riusciranno a strapparci una risata!

F

Fossi: Livorno nasce sull’acqua: metà della città è costruita sul mare. Piazza della Repubblica può essere attraversata si da sopra che da sotto, perchè è costituita da un grande ponte sopra il Fosso Reale lungo 220 metri, che è possibile percorrere con piccole imbarcazioni. I fossi di Livorno furono anche centro di attenzione internazionale per il ritrovamento delle finte sculture di Modigliani, burla che fece il giro del mondo nel 1984

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Faro, il fanale di Livorno Sorto in epoca medioevale ad opera della Repubblica di Pisa,

è per fondazione uno dei fari più antichi d’Italia, sebbene sia stato ricostruito fedelmente

faro.jpga seguito delle devastazioni causate dalla seconda guerra mondiale, si trova all’imbocco sud dello scalo labronico. Altrettanto famoso e bello, ma meno accessibile il  Faro della Meloria che  si trova a circa 7 chilometri da Livorno, il luogo che ha preso il nome in seguito alla battaglia tra genovesi e pisani del 1284 si trova in territorio livornese costruito per segnalare una serie di secche.

G

Godereccia, il livornese sarcastico è spiritoso ama la vita e il mare, sempre pronto a festeggiare e a divertirsi.

Gorgona, l’isola che è visibile dalla costa davanti la città viene spesso ritratta nei dipinti, isola carcere che oggi è possibile visitare con gite a numero chiuso guidate!

H

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Hotel Palazzo, costruito nell’ottocento uno dei più grandi hotel d’Italia dopo varie vicissitudini fra cui incendi, bombardamenti e fallimento è stato ristrutturato magnificamente e riaperto nel 2008, splendida la terrazza con piscina sul tetto dove è possibile godere dei panorami con un bel aperitivo.

I

Isole, di fronte la costa livornese nelle giornate soleggiate e chiare è possibile ammirare la Gorgona l’isola più vicina a noi raggiungibile con traghetto dal porto mediceo ma accessibile solo con visita guidata perchè ancora isola carcere. All’orizzonte si può scorgere anche la Corsica anche questa raggiungibile tramite mare con 4 ore di traghetto Livorno-Bastia. In più da Livorno è possibile andare anche alla Capraia piccola isola dell’arcipelago un tempo carcere ora adatta per trekking, oltre che per meravigliosi bagni nel suo mare cristallino.

L

Libecciate, il mare è grosso e fa paura il vento tira forte che spesso ti devi reggere hai pali, sul lungomare devi stare attento a non prenderti l’onda a dosso, ma la sensazione è di piena libertà sembra di essere un gabbiano che si fa trascinare dalle correnti d’aria.

M

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Mare: la costa di Livorno è scogliosa e frastagliata, per raggiungere le calette è nec

essario guadagnarsi la strada fra arbusti e scogli ma quando arrivi alla meta è piacevole tuffarsi nel mare cristallino.

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Mercato delle vettovaglie: si trova  sugli Scali Aurelio Saffi e lungo il fosso Reale di Livorno costruito nel XIX secolo, si può ammirare le architetture del ferro e del vetro ottocentesche, ma a parte le note storiche il mercato è un mondo di voci e urla, grande attrattiva anche per i turisti, rispecchia a pieno la livornesità!image

Modigliani Amedeo: non posso dire niente a parte quello chegià ci raccon

ta la storia, ma a Livorno è possibile visitare la casa natale dell’artista, si trova in Via Roma a due passi da Piazza Attias.

 

N

Nuoto: ho messo nell’abecedario anche il nuoto non come sport propriamente detto ma perchè in una città di mare credo sia impossibile non menzionarlo, nelle giornate soleggiate dei mesi invernali e facile vedere persone che si fanno la loro nuotata in acqua anche se le temperature esterne sono fredde. Imparare a nuotare a livorno è come imparare ad andare in bicicletta, i bimbi, come li chiamano qui, vengono subito abituati all’acqua e non è difficile vedere genitori e nonni che li iniziano al nuoto già in fasce.

O

Ovosodo: quartiere del centro di Livorno chiamato così per via delle maglie bianco-gialle indossate durante il Palio Marinaro, in più da il titolo al film di Virzì che a mio avviso racconta la Livorno che era e che è. E’ anche per merito e colpa di questa pellicola che noi siamo approdati qui.

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Olandesi chiesa: si trova lungo il fosso reale costruita nel 1862 il tempio è una costruzione neogotica, la facciata presenta tre rosoni dalla geometria raffinata: quello centrale, più grande e posto sopra la porta d’ingresso, è decorato con un motivo floreale ed è affiancato da due rosoni dal disegno fiammeggiante.

 

P

Ponce: è una tipica bevanda alcolica nata a livorno tra il XVII e il XVIII secolo, viene fatta con rum, caffè, zucchero e una scorza di limone, il migliore lo fanno al Bar Civili  – Via del Vigna 55 – antico bar livornese dove è possibile gustare il ponce magari facendosi anche una partita a carte con gli amici.

Persiana: no non parlo delle belle persiane verdi tipiche toscane ma di una bevanda alcolica antica di livorno oramai dimenticata dai più giovani, veniva bevuta dai marinai nelle giornate torride d’estate, viene fatta con sciroppo di menta, liquore all’anice, acqua e ghiaccio ideali per rinfrescarsi.

Pittura

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Piantoni, Fattori

Livorno città di pittori e perditempo, non è difficile passeggiando sul lungomare incrociare un pittore con cavalletto che dipinge il suo scorcio preferito, Livorno ha dato i natali a molti pittori e loro dalla città hanno ricevuto colori e scorci meravigliosi, sono pari, in più se girate per bar e locali della città trovereste sempre sulle pareti quadri di pittori esordiente, sono molte le gallerie di arte che espongono ed è piacevole curiosare al loro interno non sai mai cosa aspettarti e spesso se ne rimane affascinati.

Q

Quattro Mori,la statua che rappresenta Ferdinando I,scolpita a Carrara da Giovanni Bandini tra il 1595 e il 1601, nata senza i 4 mori incatenati ma aggiunti nel 1621 e scolpiti da Pietro Tacca. Situata davanti il porto mediceo.

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R

Runners: è di obbligo menzionare i corridori, Livorno ha un lungo mare meraviglioso e in qualsiasi ora del giorno e della notte è possibile vedere persone che corrono, ma non perchè in ritardo ad una appuntamento corrono per la passione di correre, runners di ogni età sesso e ragione sociale, si corre per rimanere in forma, per lo stress, per la salute, per rilassarsi, per prepararsi ad una gara, da soli in compagnia si corre sempre ma con la voglia di farlo.

Romito: lasciata la città dopo il quartiere di antignano inizia il Romito strada litoranea che porta a Quercianella, si tratta di una scogliera rosata di rara bellezza da dove è possibile ammirare il panorama, ma da dove si possono raggiungere calette meravigliose come Calignaio, Cala del Leone, Sassoscritto e tante altre, alcune conosciute solo da autoctoni, in più si affacciano la torre di calafuria, Castello del Boccale, Castello del Romito e il Castello Pasquini.

S

Sup: sport già conosciuto in passato ma che il livornese l’ha fatto suo, non è difficile vedere al tramonto, quando il mare è calmo, file si persone che pagaiano su di un SUP, sport faticoso ma divertente che ti permette di visitare la costa via mare e non necessita altro che della tua forza.

Scooter: ci sono più scouter che persone, il mezzo più diffuso in città, basta guardare il costo delle assicurazioni su Livorno, quando mi sono trasferita qui rimanevo sempre impietrita dalle quantità di cose che si spossono caricare su uno scouter, ho visto portare il cane in scouter, la tavola da surf, i materassini, le borse frigo, tutto su un unico scarabeo.

T

Torta di ceci, in atre città viene chiamata cecina o focaccia, semplice impasto di acqua e farina di ceci, a livorno torta, non chiedete la cecina altrimenti sarete bonariamente apostrofati come pisani, e a livorno si sa….non è un complimento. La migliore a nostro avviso è da Gagarin, piccolo locale caratteristico vicino al mercato delle Vettovaglie dove si può degustare un ottimo 5&5 con melanzane e un bicchiere di spuma, ma mi raccomando non chiedete la cecina, e poi dite che non vi abbiamo avvertito.

Tramonto, i primi tempi che abitavo qui rimanevo sempre incantata, e lo sono ancora, il tramonto sul mare è da applauso un miracolo ogni volta.IMG_6617

Terrazza Mascagni, un’enorme scacchiera suggestiva sul lungomare di livorno, teatro spesso di manifestazioni ludiche fra cui riunioni di tangheri, eventi organizzati dal comune come la più recente cena in bianco.

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Terme del corallo, leggendo e studiando ho scoperto che quel magnifico complesso che si vede dal cavalcavia della stazione un tempo erano le terme di livorno apprezzate e frequentate dalla borghesia, poi diventate stabilimento di acque termali, poi andate in fallimento e purtroppo lasciate andare al degrado, solo quest’anno sono state riaperte in parte al pubblico ma il lavoro da fare è ancora tanto come tanta è la potenzialità, peccato solo per quel cavalcavia che le deturpa ancora di più.

U

Umorismo, tipico toscano ma che nel livornese si accentua ancora di più grazie alla sua dialettica, spesso tagliente e diretto, a volte scanzonato e inopportuno, ma sempre vero.22196486_1647584825294081_1106051093091904240_n

V

Venezia, l’unico quartiere della città che dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale è rimasto quasi illeso mantenendo palazzi storici e la sua architettura, il quartiere è animato da molti locali frequentati da livornesi e non ma la sua migliore stagione è l’estate quando viene organizzata la manifestazione folkloristica per eccellenza della città “effetto venezia” durante i giorni della festa il quartiere si anima di artisti di strada, cantanti, attori, ballerini e cabarettisti che possono esibirsi nei vari palchi messi a disposizione, in più è possibile assaggiare cibo da strada strepitoso, ma anche perdersi per le strade e i canali del quartiere.   

 

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Amerigo Vespucci

 

Locandina 03-2014

Vernacoliere, mensile di satira umoristica, nato, studiato e creato a livorno da livornesi, nato ufficialmente nel 1982, ma già esistente sotto forma di periodico locale Livornocronaca, settimanale dal 1961 al 1969, quindicinale fino al 1972 e infine mensile col sottotitolo “il Vernacoliere.

 

 

 

 

Z

come…..non ho nessun aneddoto, notizia o luogo con la zeta su livorno, ma se voi ricordate o sapete di qualcosa non peritatevi a scrivermelo.

 

 

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7 commenti su “Abecedario di Livorno”