Viaggi di gusto

Quando ero piccola ogni domenica mattina mi svegliavo avvolta dal profumo che proveniva dalla cucina della nonna Faustina. Lei come da abitudine contadina di alzava prima di tutti; prima andava a governare le bestie nell’orto poi si metteva con religiosa abitudine a preparare il pranzo per tutti: partiva dal ragù, perché era quello che doveva cuocere di più, almeno 3 ore, e poi via con crostini toscani, pollo arrosto con patate, torta, ciambella e quando era ispirata anche la pasta fatta in casa. Dopo lasciava tutto nelle mani della figlia, cioè mia mamma e andava alla messa delle 11.00. Sono stata cresciuta così, è la mia cultura e quando viaggio mi piace scoprire la cultura degli altri anche attraverso i piatti tipici del posto che sto visitando. Evito come la peste fast-food e ristoranti italiani, assaggio tutto e cerco di memorizzare i sapori e le ricette per poterle poi riproporre sulla mia tavola per abbattere la malinconia del posto che abbiamo visitato.

Adesso vi propongo alcuni luoghi e piatti che abbiamo assaporato nei nostri viaggi di gusto.

Viaggi di gusto a Rodi, Grecia

Dopo un pomeriggio a visitare la città decidiamo di dirigerci verso un ristorante tipico e poco turistico di Rodi, ricordo che non è stato facile trovarlo, secondo la nostra guida lì potevamo assaggiare la vera cucina greca ed effettivamente è stato così. Il ristorante in questione si chiama l’HALKI, li abbiamo mangiato la Musaka, piatto decisamente di terra con melanzane, carne, formaggio e pecorino. Assomiglia alla nostra parmigiana di melanzane, ma il suo gusto è molto più intenso e forte probabilmente dato anche da il formaggio greco di pecora. Altro piatto che ci viene servito è il Dolmádhes mé Kimà, si tratta di polpette di carne e riso avvolte nelle foglie di vite. Tutto accompagnato da del buon vino locale e da musica greca.

viaggi di gusto a Kos, Grecia

Anche a Kos non abbiamo perso l’occasione per farci delle grandi scorpacciate, ma qui abbiamo prediletto il pesce. Appena arrivati siamo rimasti piacevolmente incuriositi dalla quantità di polpi stesi al sole come lenzuola appena uscite dal bucato. Chiedendo in giro abbiamo scoperto che i polpi dopo essere pescati vengono battuti per quaranta volte sugli scogli, per essere ammorbiditi e poi messi ad essiccare al sole. E solo quando sono essiccati vengono grigliati. La carne si scioglie in bocca, ve lo posso assicurare! A Kos abbiamo assaggiato anche la feta al forno con olive pomodori e cipolle, una vera delizia, ricetta che continuo a riproporre a casa con ottimo successo.

viaggi di gusto a Fès, Marocco

Abituata a mangiare sempre cucina tipica casalinga e fatta dalle mani saccenti ed esperte di mamma e nonna, mi ci è voluto un pò ad abituarmi a sapori diversi e a posti non proprio lindi, ma a Fes ho mangiato con l’olfatto e la bocca, mai con gli occhi altrimenti non avrei toccato cibo. Il pasto che più mi è rimasto in mente lo abbiamo mangiato  in un piccolo ristorante, Famille Restaurant Berrada, trovato con difficoltà tra i vicoli della Medina.  Tovaglie di plastica, tovaglioli di carta, piatti di coccio e bibite zuccherate sui tavoli, ma quello che ho mangiato era sublime per il mio palato. Abbiamo assaggiato e mangiato tutte le varianti di tajine che il cuoco ci ha proposto: pollo limone e olive, agnello mandorle e prugne, il mio preferito, ma anche altre varietà della quali non volevo sapere gli ingredienti, ma buonissime. Il tutto accompagnato dalle loro focaccine, che sostituiscono il nostro pane, e mangiato  con le mani. Siamo usciti tutti unti, ma soddisfatti e satolli.

viaggi di gusto a Negril, Jamaica

viaggi di gusto

Come non ricordare la cucina Jamaicana. Camilla aveva appena tre anni, è sempre stata di buona forchetta, ma la sera che decidemmo di assaggiare la Cucina I-tal e vegetariana non volle proprio assaggiare niente, noi spiegammo al grande uomo nero con i capelli rasta del Culture Yard che la bambina non gradiva il piccante e i funghi, ma lui preparò comunque tre piatti giganteschi e piccantissimi con fagioli e funghi, noi li mangiammo tutti e lei si dovette accontentare di frutta dolce e buona. In compenso Camilla si rifece giorni dopo da Miss Sonia’s, si mangiò un intero pollo e noi aragoste.

viaggi di gusto a Valencia, Spagna

vaiggi di gusto

Da un pò di anni andiamo a Valencia quasi ogni anno, a trovare il nostro amico Lorenzo che vive e lavora in città. Grazie a lui abbiamo scoperto non solo la Paella Valenciana, ma anche la moltitudine di ricette a base di arroz (riso). La tipologia di arroz che preferisco è l’arroz negro. Inoltre abbiamo conosciuto un’abitudine tipica della provincia Valenciana,  cioè quella di fare colazione con panini imbottiti con tortilla accompagnata da birra: noi naturalmente non ci siamo tirati indietro a questa usanza. Da non perdere i churros con zucca gialla, tipico dolce delle fiere. Ovviamente ogni volta che torniamo da Valencia abbiamo qualche chilo in più.

viaggi di gusto in Corsica

La Corsica non è la Francia, non vi aspettate di degustare la migliore crèpe del mondo e nemmeno il patè, ma la cucina corsa non ha niente da invidiare al resto del mondo, il territorio accontenta tutti i palati sia di terra che di mare, da non perdere la zuppa corsa, a base di pesce, il cinghiale con i mirtilli, l’omelette con brocciu (formaggio di capra o pecora) e naturalmente la sua charcuterie,  tutto accompagnato dai buonissimi vini; da provare il rosè  di Propiano.

Francia del sud

viaggi di gusto ad Adge

Chi dice che in Francia si mangia male non ha mai assaggiato veramente la sua cucina. La Francia del sud offre innumerevoli ricette e pietanze che possono accontentare tutti. In una delle nostre gite ad Adge abbiamo mangiato splendidamente in un ristorante situato su una piattaforma galleggiante, Lou Pescadou. Ambiente semplice con menù fisso di ottima qualità; si parte dalla zuppa di pesce, zuppa di cozze e terrina di patè di champagne, vino rosè a fiumi.

viaggi di gusto a Carcassonne

Come perdersi la Cassoulette a Ferragosto? Ebbene noi non ce la siamo persa. Carcassenne è stupenda, i suoi bastioni, il castello e naturalmente il suo piatto tipico a cui David non ha potuto resistere malgrado i 35°C. La zuppa di fagioli e cotiche rimane sempre buonissima anche se sarebbe stata apprezzata molto di più a gennaio.

viaggi di gusto a Krk, Croazia

A Krk, ci siamo stati per la prima volta nel settembre 2001. Prima vacanza in moto dopo la nascita di Camilla e interrotta tragicamente dall’11 settembre. Ci siamo tornati per la seconda volta nel 2008: tre giorni in moto per arrivare e all’arrivo ci aspettavano i nostri amici in un campeggio naturista. Bene, in quei tre giorni ci siamo goduti a pieno il mare e l’isola, nel caso non ci siate mai stati merita assolutamente, naturismo o no. Dato che nel 2001 non siamo riusciti a mangiare tutto ciò che ci proponeva la cultura croata, nel 2008 non ci siamo fatti mancare nulla, soprattutto i cevapcici, e i rostilj. Ciccia ciccia e ciccia alla griglia: di agnello e di maiale, serviti con patate fritte, salsa di peperoni rossa, chiamata ajvar, e verdure. Siamo tornati con 5 kg in più, cado uno.


Quando rientro a casa da questi viaggi eno-gastronomici, cerco sempre di riproporre i piatti che ho mangiato, con prodotti acquistati sul luogo organizzando cene a tema. Ci metto tutta la passione e modestamente spesso riescono, e alleviano un pò la malinconia del ritorno. Assaporare i piatti del posto fatti da mani esperte con la loro cultura e storia è un pò come ritornare piccola e mangiare il pranzo domenicale della nonna Faustina.

 

 

 

 

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