chianti e le sue vigne

Chianti e le sue vigne

 Verso il Chianti

E’ giovedì sera, l’acqua vien giù che è una bellezza. Con Dania contempliamo l’abbondante pioggia, un poco preoccupati. Domani mattina, infatti, abbiamo in programma una visita alle vigne del Chianti. Tempo permettendo, prospettiamo un bel weekend in motocicletta tra le curve della Strada in Chianti. Zona bellissima, il cui nome, Chianti, di origine etrusca, è associato in tutto il mondo al vino.  Fortunatamente la mattina è splendida, come il sorriso che ci accompagna verso Greve in Chianti. Puntuali arriviamo allo splendido casolare vecchio di duecento anni, immerso in un territorio che non ha eguali. Diverse sono le aziende nella zona del Chianti, il regalo della befana Dania, è presso l’agriturismo LA PRESURA. Ad accoglierci troviamo Carlotta, ci fa accomodare e ci spiega cosa faremo, in attesa del resto della comitiva e soprattutto di Federico, il conducente della splendida jeep che ci accompagnerà tra le sue vigne. Federico si scusa, ma il giro sarà parziale a causa delle incessanti piogge dei giorni scorsi, che hanno reso il terreno scivoloso.

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La Presura

Le vigne de La Presura

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La Presura

Dopo un breve tratto di strada sterrata, ci fermiamo su di un poggio, dove la vista delle vigne padronali è quasi totalitaria. Lo scenario è di incredibile bellezza. Sorseggiamo del thè mentre Federico (e Carlotta con le ragazze inglesi), ci spiega tutto quello che c’è difronte a noi e tutto ciò che riguarda la produzione di questo buonissimo San Giovese. La conversazione va via liscia, starei tutto il giorno a parlare col nostro mentore. E’ come essere a scuola, ma per fortuna non c’è matematica, si parla di vino e di vigne. Meglio assai! Lasciamo le vigne e la lezione si sposta all’interno dell’agriturismo: Carlotta ci mostra il macchinario per la spremitura dell’uva, le botti in acciaio dove viene successivamente raccolto il mosto per la fermentazione. Infine l’antica cantina, dove il vino viene fatto stagionare nella barrique (barile), botti di legno, francesi, tostate al loro interno che rilasciano un sapore particolare al vino.

 

La degustazione del Chianti a La Presura

L’inconsueta e interessante lezione termina con la degustazione, che diviene un momento di convivialità molto piacevole oltre che un esplosione di piacere per il palato. Le tre diverse tipologie di vino, Chianti Classico, Chianti Classico Riserva e Ormato,  vengono accompagnate da prodotti locali, come pane e olio (anche questo di loro produzione), salumi assortiti, pecorino, pappa al pomodoro, crostini misti, pizza. Tra un sorso e l’altro riusciamo a spaziare da un argomento all’altro con Carlotta (un po’ meno con le ragazze, bravissime nella lingua inglese, io, invece, molto meno). Naturalmente non andrei mai via, ma Federico e Carlotta hanno altri programmi e si prestano volentieri per una foto di gruppo.

La Strada del Chianti

Il cielo è macchiato da diverse nuvole, ma la temperatura è ottimale per continuare e la Strada del Chianti con i suoi colori, le sue vigne, i suoi saliscendi, ci deve regalare ancora molte emozioni. In pratica ci lasciamo portare dalla sr222, in direzione Siena. Non vogliamo più scendere dalla moto, come due bambini su una giostra. La strada offre degli scenari unici, tantissimi sono i borghi che incontriamo lungo il percorso. Vorremmo vederli tutti, ma come si fa? Seguiamo quindi, il consiglio di Carlotta: ci fermiamo al Castello di Montefioralle, dove abitava il Navigatore Amerigo Vespucci. Entrare nel borgo è come entrare in una fiaba; non abbiamo lasciato la moto ma il cocchio. Le mura, le pietre, i vicoli: il tempo si è fermato al XII secolo. Dania si ferma per delle foto, mentre io mi addentro in una curiosa locanda. “Buongiorno messere!” è l’accoglienza dell’oste.

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Montefioralle
Chianti e le sue vigne
Montefioralle
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la strada del chianti

 

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