san gimignano

San Gimignano in motocicletta

San Gimignano in motocicletta

È domenica, il cielo è azzurro, limpido, la temperatura è mite. Tutto è perfetto per un escursione in motocicletta. Alle 11.30 però, Camilla ha una gara a Livorno, al campo scuola Martelli, quindi ritarderemo l’uscita su due ruote. San Gimignano deve attendere.
Per me, con la parola atletica si identifica la corsa: fondo, mezzo fondo, velocità. Comunque in atletica si corre. La parola atletica, non figura nel vocabolario di Dania. Occorre precisare però, che Camilla ci ha fatto appassionare alle discipline più inutili dell’atletica: la marcia e lancio del disco. Tra l’altro con ottimi risultati, come dimostrano le numerose medaglie che riempiono il cassetto e le partecipazioni ai vari campionati Toscani e Nazionali. Le atlete iniziano a lanciare all’ora prevista, Camilla sfiora il personale ma non è pienamente soddisfatta della sua performance. Alle 13 siamo tutti a casa. Bene. Pranziamo, un caffè e siamo già in sella.

Direzione San Gimignano, decido di non seguire la mappa impostata sul telefono. Dopo aver fluttuato tra le colline toscane, mi fermo e guardo il navigatore. Ho sbagliato strada. Poco male. Chiedo a Dania di seguire il navigatore per raggiungere la destinazione il prima possibile. Da queste parti è tutto bellissimo e perdersi è una bella cosa. Ma vogliamo raggiungere la meta. Dopo diverse curve e molti paesi attraversati, eccoci finalmente. Con qualche difficoltà, riusciamo a trovare un posto per la motocicletta in prossimità di una delle porte della città medievale. San Gimignano è curiosa e piena di fascino.

San Gimignano, le torri

Passeggiare per le viuzze di acciottolato è curioso.  Le sue sette torri costituiscono una presenza costante e imponente, ovunque ci spostiamo. Attraversando le varie piazze, ci accorgiamo che in cima ad una delle torri c’è qualcuno. Cerchiamo la torre in questione e la troviamo nella Torre Salvucci Maggiore. Entriamo pagando un biglietto di cinque euro a persona. La signora che ci accoglie, ci fornisce delle spiegazioni e ci da una brochure di informazioni sulla torre. È assolutamente affascinante e pazzesco: i lavori per il restauro della torre sono durati circa quattro anni (dal 1989 al 1992), oggi è residenza aperta al pubblico per visite oppure affittata ad uso turistico. Sono undici piani più terrazza abitabile, dove via via, salendo per le piccole e ripide scale, troviamo cucinotto, bagno, letto a castello, un altro posto letto (alla francese), libreria, salottino, bagno di servizio, altro cucinotto. La vista dalla terrazza lascia senza fiato. Ci sono anche un tavolino e due sedie: peccato non avere due calici e una bottiglia di Vernaccia di San Gimignano (il buon vino locale)!

Restiamo comunque in contemplazione di ciò che ci circonda.

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Semplicemente in silenzio. Intorno a noi la torre più alta, la Torre del Podestà (oggi Torre Grossa, di 55 metri, la più alta) e la Torre Rognosa, così chiamata perché fungeva da carcere. Accanto a noi la seconda Torre Salvucci. La famiglia Salvucci infatti, costruì due torri, contravvenendo agli statuti dell’epoca, che vietavano la costruzione di torri più alte di quella del podestà.

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Sommando l’altezza delle due torri, i Salvucci riuscirono a superare, solo idealmente, i 55 metri. Intorno alle torri, una campagna collinare a perdita d’occhio, di rara bellezza.

 

La piazza

Peccato svegliarsi da l’incanto e tornare indietro.

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Siamo stati fortunati, nel senso che è possibile visitare la torre solo quando non è affittata (alzi la mano chi ha avuto l’opportunità di pernottare in questo splendore!). Passeggiamo ancora e ci imbattiamo nella piazza principale, il fulcro della città: Piazza della Cisterna, costruita alla fine del 1200 e ampliata nella metà del 1300, ricca di taverne e botteghe, deve il suo nome al pozzo ottagonale in travertino che si trova al centro. Ci fermiamo ad osservare il via vai di persone seduti ad un tavolino del bar omonimo della piazza, sorseggiando un aperitivo, d’altra parte le 18 son già scoccate. Purtroppo, l’ora  del ritorno si avvicina. San Gimignano dista circa un’ora e mezzo da Livorno e la strada fa parte del divertimento, un ondeggiare continuo tra il verde delle colline che, ancor di più, allieta una bellissima giornata di motocicletta. 

 

guardate anche il video!!

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Tempo di lettura 3,10 min.

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