veduta da Lorenzana

Lorenzana in motocicletta.

Il progetto

Far parte della squadra “blogger del borgo” è stato molto entusiasmante, ci ha permesso di esplorare una parte della nostra meravigliosa terra che, in realtà, non conoscevamo così bene, nonostante la vicinanza rispetto a dove viviamo.

Da Livorno, infatti, Lorenzana si trova a circa venti minuti di motocicletta. Ed è stata una sorpresa visitare questo piccolo borgo in via di rinnovamento, come dimostra l’originale pernottamento dell’albergo diffuso, ideato e gestito dalla Cooperativa Arnéra che ha permesso la ristrutturazione di appartamenti sparsi per il centro del borgo. Appartamenti di varie tipologie a seconda delle esigenze, ognuno con un nome e una personalissima storia (intrigante!).casa Rita, Lorenzana

Noi abbiamo scelto Casa Rita, graziosissimo appartamento rivisto in stile Toscano, dove Rita, poetessa per passione ha vissuto. Autrice di moltissime poesie che descrivono il borgo e i suoi abitanti. Numerosi i premi ricevuti intorno agli Anni Duemila che fanno bella mostra nella casa, affinchè il suo ricordo non venga mai smarrito.

Le strade

Occorrono circa quattro giorni per godere appieno del territorio circostante e divertirsi in modo smisurato tra asfalto e strade bianche. E’ già possibile avere un’idea dove la motocicletta prenderà la polvere, dal meraviglioso terrazzamento che Lorenzana offre ai piedi del campanile. Un panorama molto ampio delle colline circostanti che toglie il fiato.vista da Lorenzana

Scendiamo da Lorenzana, qualche curva, asfalto poco, e in un battibaleno raggiungiamo le strade bianche individuate poco prima. Ad aprire le danze, un piccolo ponte che ricorda il peso che può sopportare. Appena oltrepassato si aprono le porte del nuovo mondo. O meglio, del ritorno al passato. Un dedalo di strisce bianche che si separano dalla principale e si inerpicano su per le colline.

Attraversiamo tutto il crinale, la strada è semplice da fare, ogni tanto qualche sussulto. Procediamo lentamente trovando via via qualche casolare. Intorno a noi i campi di grano si confondono, a volte, con il verde dei prati. La percentuale umana che incontriamo è pari a zero. Assolutamente soli. E questo non ci disturba affatto. Prima di ritrovare l’asfalto, ci soffermiamo nei pressi del lago di Santa LuceAsfalto non sempre ottimo, ma che assicura divertimento nel labirinto di paesi che  incontriamo. Un labirinto da cui non vogliamo più uscire.Santa Luce

Nei dintorni

Raggiungiamo Lajatico  attraverso la sp45. Il ricco borgo pisano, offre una strada incredibilmente suggestiva nel suo genere, seguendo le indicazioni del Teatro del Silenzio, si arriva  a questa curiosa costruzione voluta dal famoso cantante Andrea Bocelli originario di queste terre. Il Teatro, inaugurato nel 2006, progettato per ospitare uno spettacolo l’anno, è ubicato in un contesto paradisiaco, dove silenzio e natura sono i padroni. La strada che lo attraversa è uno sterrato facile che, tra curve, colline, casolari e polvere, ci porta fino a Volterra; altro imperdibile paese medievale, famoso per la lavorazione dell’alabastro.teatro del silenzio, Lajatico

Impegnativa ma…

Alterniamo polvere ed asfalto, in base a quello che il territorio ci propone. Dopo una breve sosta a Chianni, seguendo la sp 48, appena fuori dal paese, ci inerpichiamo su di una collina. La guida si fa subito difficile, mette alla prova  pilota, passeggero e mezzo. Le sospensioni, regolate elettronicamente per questo terreno, sono sollecitate di continuo. Ci abituiamo al forte saltellamento ma, appena arrivati sul poggio è d’obbligo fermarsi e spengere il motore. Vento e silenzio. Il tempo sembra essersi fermato. Assaporiamo appieno questi momenti di assoluta pace e rilassatezza. Par d’essere i protagonisti di un quadro creato apposta per noi. Dopo aver sognato ad occhi aperti, saltiamo di nuovo in sella.chianni, strada bianca

Davanti a noi la striscia bianca si fa più stretta a causa della strabordante vegetazione e un grosso solco la divide in due piccole parti; zolle e pietre completano il percorso che ci aspetta. Mi diverto da impazzire, riesco a spostare la moto seguendo la mia linea, procedo con cautela ma non troppo lentamente. Siamo su un continuo tagadà da cui non voglio scendere. Dania non ha i miei stessi pensieri e le sue imprecazioni danno danno i risultati sperati dopo circa trenta minuti di luna park. Troviamo l’asfalto e il cartello Terricciola , la strada del vino.

Non ci lasciamo tentare da Bacco (sennò addio giro in motocicletta!) ma proseguiamo verso Lari, dominato dal Castello dei Vicari, dove una visita sarebbe necessaria. La stanchezza però, si fa sentire e ci promettiamo una visita al più presto. Proprio davanti al castello c’è un curioso edificio giallo, sede del Pastificio Martelli, famoso per la loro pasta, fatta rigorosamente a mano e assente nella grande produzione. Ci aggiudichiamo perciò, un pacco (giallo) di pasta e ripartiamo alla ricerca di un pò di riposo.

Relax

La stanchezza alla fine si fa sentire, quindi occorre un pò di riposo. La posizione strategica di Lorenzana, permette varie soluzioni, senza necessariamente escluderne una rispetto all’altra. E’ possibile dedicarsi all’arte raggiungendo Firenze, oppure Lucca per passeggiare sulle mura antiche, in circa un’ora; in circa trenta minuti si arriva a Pisa, lasciandosi incantare da Piazza dei Miracoli. Impossibile poi, non raggiungere la costa, magari per un aperitivo al tramonto della carinissima  Castiglioncello. Le terme di Casciana, inoltre, con diverse soluzioni di percorso o solamente per l’entrata in piscina, permettono a muscoli e articolazioni il massimo rilassamento.

Anche il palato ha bisogno del giusto trattamento: al caseificio Busti, ad Acciaiolo, a sette minuti da Lorenzana, è possibile acquistare i prodotti direttamente in negozio o assaporarli al piano superiore, al ristorante Rifocillo. Per i motociclisti che desiderano mangiare senza impegno, i taglieri di formaggi e salumi accompagnati da un calice di vino (uno soltanto!), sono una prelibatezza. caseificio Busti, Acciaiolo

Per chi decide di lasciare il bicilindrico nel box, a Lorenzana c’è la Trattoria Caffè dei Vecchi Sapori, dove entri per un caffè ma poi ti metti a sedere e mangi la Toscana.

Conclusioni

L’esperienza di Lorenzana e d’intorni è una vera e propria fuga dalla città. E’ una bellissima esperienza per tutti coloro che amano le due ruote senza compromessi, senza necessariamente macinare migliaia di chilometri e andare in capo al mondo. Occorre, in pratica, gettare la cartina o lasciare il navigatore in un cassetto, ma dove, spirito di osservazione, immaginazione e intuito sono necessari.

Ma quale motociclista non ha queste doti?

 

 

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