Abetone

Abetone

Oltre la Garfagnana

Succede che abbiamo un mezzo sabato libero più la domenica: fanno un bel giorno e mezzo! Buttalo via, ma da noi non si butta niente, quindi in un batter di ciglia siamo in sella. 

Pernottiamo al Bar Ristorante Col d’Arciana, punto di partenza della nostra gita. Scelta azzeccatissima, considerata la fantastica cena e la carinissima camera a noi concessa.

Verso l’Abetone

Il percorso che abbiamo fatto e ci ha lasciato a bocca aperta è, appunto,  tra Col d’Arciana e Abetone, circa 60 km, non molti in verità, ma divertenti e al fresco!

Da casa base continuiamo sulla sp72, dopo pochi chilometri e una manciata di curve, siamo già al Passo delle Radici, a poco più di 1500 metri. Ce lo ricorda la scritta sulla parete di un bar ristorante. L’aria è frizzante e il cielo terso, divertimento assicurato. La segnaletica verticale ci rammenta che, a breve, non saremo più in Toscana, nella provincia di Lucca, ma in Emilia-Romagna, nella provincia di Modena. Allora passiamo di la, nella sp324. 

Le traiettorie sono divertenti fin da subito. Attenzione però: l’asfalto è sgarrupato. Sali e scendi continui caratterizzano il percorso, unitamente al bosco. Si perché alte catene di faggi chiudono la volta del cielo e ci accompagnano nel nostro divertimento. La temperatura, perciò, è sempre gradevole, l’andatura è paciosa, da slow tour. D’altra parte, perché correre? Intanto, nel percorso per l’Abetone la strada diviene ss12 dell’Abetone e del Brennero.

Gli itinerari spesso, sono ganzi, perché possono essere cambiati in ogni momento. Così, pochi chilometri prima dell’Abetone, all’altezza di Pievepelago, viriamo verso il Lago Santo.Abeone

Una stradina stretta si arrampica per la montagna e tra scossoni, piante che escono dai margini, legna accatastata, trattori in disuso, cowboy e una decina di chilometri arriviamo all’incantevole specchio d’acqua (il Lago è preceduto da un ampio parcheggio a pagamento per le auto, le moto devono inventarsi un posticino, visto che non sono previsti posti per le due ruote). Dopo un pò di foto e del relax, lo stomaco inizia a brontolare. In realtà non ci vogliamo fermare nei punti di ristoro dei rifugi, sarebbe stato molto carino (e romantico!), un bel pic nic bordo Lago.

Questa volta, ci accontentiamo di un pò di acqua fresca e riprendiamo la ss12 dell’Abetone e del Brennero (occorre tornare indietro, la strada, infatti, termina al Lago) e giungiamo a destinazione. Usciamo dal bosco e ci troviamo davanti un mare di moto parcheggiate nel Piazzale dell’Abetone. Belle storie. Buona strada ragazzi! 

Altra Toscana da visitare in motocicletta.

 

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