Appennino Tosco Emiliano in motocicletta

Appennino Tosco Emiliano in motocicletta

Abbiamo fatto questo percorso, un qualunque giorno festivo, in estate, con partenza alla mattina, con calma, dopo colazione abbondante. La sr445 è da prendere con tranquillità. Se si vuol godere in pieno della location, due condizioni: buttate l’orologio e portate il necessario per un picnic!

Voglia di stare in sella

Sono quei giorni in cui la voglia di stare in motocicletta è sopra ogni altra cosa. Quando l’ora del ritorno non è prevista, paghiamo solo il biglietto d’andata. Evitando la folla, la ressa, il caldo eccessivo e magari anche il traffico intenso, quei giorni in cui preferiamo mangiare su un prato piuttosto che restare troppo tempo a tavola. Pretenziosi lo so. Appennino Tosco Emiliano in motocicletta

Evitiamo perciò itinerari costieri. Ci buttiamo in autostrada, dove però, il caldo si fa sentire. Direzione Genova, Parma e uscita Aulla. Il nostro itinerario comincia proprio sulla ss63 verso Fivizzano, svoltiamo a destra seguendo le indicazioni Parco Nazionale Appenino Tosco Emiliano e strada della Garfagnana. Imbocchiamo la sr445 e non la lasciamo più, fino alla fine (a parte un fuori pista).

La strada

La sr445, si fa amare strada facendo. Più passano i chilometri, più apprezziamo l’asfalto, bruttino all’inizio, ma via via, scorrevole e divertente. Permette anche delle inclinazioni apprezzabili e qualche giro di gas. Siamo  al centro della natura. Ce ne rendiamo conto, è una bella sensazione, soprattutto quando la strada pare nascondersi dentro il bosco. Numerose le aree di sosta, che permettono un buon relax dal sole. In una di queste, consumiamo la nostra colazione bis, il nostro pranzo o la nostra merenda; non sappiamo che ora è, ma la luce del giorno è viva e vale la pena goderla fino in fondo.Appennino Tosco Emiliano in motocicletta

Incredibile la quantità di paesini che attraversiamo, alcuni costituiti solo da una manciata di case. Gli abitanti sono lì, sulle loro sedie, in piccoli gruppetti immersi nelle loro chiacchiere, interrotti solo dal passaggio di qualche avventuriero. Altri paesi meriterebbero sicuramente una sosta, ma allora dovremmo star fuori una settimana. Piacevole l’attraversamento del Passo dei Carpinelli, si avverte la variazione di temperatura, sebbene l’altezza sia poco più di 800 metri.

Causa gara motociclistica, facciamo una deviazione. Non seguiamo le indicazioni dei vigiAppennino Tosco Emiliano in motociclettali urbani per ritornare sulla maestra sr445, ma ci confondiamo tra le minuscole strade fino a raggiungere il Monte Argegna. Ci concediamo una birra e ci rilassiamo godendo di un panorama eccezionale. Giochiamo con dei covoni di grano e ripartiamo felici come due ragazzetti.

 

Riprendiamo la sr445 ,  la strada si fa davvero interessante e guidare diviene davvero un’esaltazione. Smanetto un po’, secondo le mie capacità, curva dopo curva, perchè, la strada, più ci avviciniamo a Lucca, più si fa gradevole. 

Il punto di arrivo, la bandiera a scacchi, è al Ponte del Diavolo, Borgo a Mozzano. A questo punto, una fermata al ristorante per rifocillarsi, è d’obbligo.

Buona strada!

 

 

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