pausa durante il percorso sulla N193

Attraversando la Corsica

La strada

E’ giunta l’ora di salutare il villaggio di Pila-Canale, abbandoniamo quindi la Corse du Sud, anche le caprette ci fanno ciao e ci dirigiamo verso Erbalunga, un altro villaggio che dista venti minuti da Bastia. Preferiamo essere vicini al porto il giorno della partenza.

Sappiamo che il nostro nuovo appartamento è pronto, chiavi già nella porta. Non siamo pronti noi, però. Siamo indecisi sulla strada da percorrere: strade secondarie o la più pratica striscia rossa che sulla cartina si chiama N193? Consultiamo google maps per capire le tempistiche di percorrenza e ci mette subito daccordo: circa tre ore e 181km. Benissimo, arriviamo presto, scarichiamo la moto e poi subito in sella. Niente è andato come avevamo deciso. Menomale.

Usciti dal circondario di Ajaccio, la N193 inizia gradualmente a salire. La strada è subito bellissima, larga, asfalto ottimo e un divertimento incredibile. In pratica attraversiamo il Parco Naturale Regionale della Corsica. La strada mi rende sicuro alla guida, mi permette di prendere quasi completamente confidenza con i nuovi pneumatici Pirelli Scorpion Rally STR, non riesco però a non sentire il rollio dei tacchetti che girano sull’asfalto, che a volte, rendono il viaggio fastidioso.  Inclino la moto con assoluta facilità, sto giocando con il manubrio. Dalla via principale si diramano numerosi percorsi verso altrettanti passi.

deviazione per col de sorba e ghisoni

Col de Sorba

Resistiamo alla tentazione, fino al Col de Sorba sulla D69, nei pressi di uno chalet, dove naturalmente ci fermiamo per un caffè. Imbocchiamo la stradina che si insinua all’interno del bosco fino al punto panoramico. Ci troviamo a circa 1300 metri, l’aria è fresca. La vallata davanti a noi magnifica. Proseguiamo in direzione di Ghisoni e veniamo attratti da una piccola costruzione che scopriamo essere un  lavatoio pubblico. Facciamo delle foto per poi riprendere la strada maestra in direzione di Corte.

Scala di Santa Regina

scala di santa regina

Arrivati a Corte, facciamo  un’altra deviazione. La D18 ci porta verso la D84 dove il panorama che si presenta ai nostri occhi è stupefacente. Il passo montano della Scala di Santa Regina è costituito da una strada strettissima, scolpita nella roccia che decorre fino a Calacuccia. Il granito rossastro, la poca vegetazione, le profonde gole fino al fiume Golo, la poca protezione al bordo della strada, la difficoltà di accesso rendono questo luogo bellissimo e incredibile. Come per Les Calanques, il tratto sembra essere troppo breve per quanto è affascinante. Giunti a Calacuccia, ci fermiamo per una birra. Il bar, l’unico esercizio aperto in quel momento, si trova sulla nostra sinistra appena dentro il paese, ed ha un affaccio niente male. Ci sediamo un pò, la voglia di condividere le nostre impressioni sul percorso appena fatto è molta.

Monte Cinto

Questa piccola cittadina è conosciuta dagli escursionisti, in quanto si trova alla base del Monte Cinto raggiungibile a piedi con un cammino di sei ore. A metà percorso si trova il Refuge de l’Ecru, dove è possibile pernottare. Le altre tre ore servono per raggiungere la vetta a 2700 metri.

Saltiamo in sella per arrivare, quindi, alla nostra destinazione. Se arrivate in riserva, un chilometro oltre il paese, in corrispondenza di un Hotel, c’è anche una pompa di benzina.

Volevamo far presto, arriviamo a Erbalunga a sera inoltrata. Che importa, tanto  le chiavi son sempre alla porta.

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