panorama da montegiove

Castello e Città-ideale, che peccato!

Il nostro giro nella Val di Chiana romana prosegue tra asfalto e polvere, regalando agli occhi uno spettacolo unico

Montegiove

Pochi chilometri separano la nostra abitazione e il Castello di Montegiove che si raggiunge superando dapprima il paese di Montegabbione sulla SP58 e proseguendo per la SP57.

Dopo pochi chilometri una svolta decisa a sinistra e una importante salita che termina proprio ai piedi del Castello, in tutto circa 20 minuti di strada stretta con un asfalto che è un invito alla prudenza.

davanti al cancello chiuso del castello di montegiove

Un poco di delusione appena arrivati a destinazione, il bel Castello si trova al di là di un cancello in quanto proprietà privata e una targa a fianco indica numero di telefono (0763837473) e mail (info@castellomontegiove.com) per visite solo guidate ovviamente.

Non siamo nello stato d’animo giusto per fissare appuntamenti che ci sembra una manovra complicatissima, non rimane che fare delle foto e proseguire per un altro luogo che dalle mie poche letture pare sia incredibile: la Scarzuola.

La Scarzuola

Proseguiamo sulla SP57 dove le indicazioni poco dopo, ci portano fuori dall’asfalto per seguire una linea dissestata (per mia gioia) all’interno di un percorso ben tenuto ma selvaggio.

Dopo alcuni incroci e pochi chilometri sulla nostra sinistra è presente un piazzale delimitato da cipressi volti a formare un piccolo viale al termine del quale delle cinta di pietra sono interrotte da un arco che incastona un grande portone di legno.

cortile della scarzuola

La Scarzuola è un luogo davvero incredibile e lo si capisce subito anche solo dal piazzale da dove si intravede l’abbazia del 1200 e pare sia il punto esatto dove San Francesco si costruì una capanna con una pianta di nome scarza da qui il nome alla Cittadella.

Attualmente il sito è ben conosciuto per la villa che è stata costruita dall’architetto Tommaso Buzzi che comprò il terreno intorno alla chiesa nel 1956.

Non si limitò a costruire una semplice bella villa ma un percorso di sette edifici sotto forma di città-teatro e che rappresentano la città-ideale secondo l’eccentrico artista.

Per visitare la Scarzuola

E’ possibile visitare il complesso dove il proprietario (dal 1981) Marco Solari accompagna gli ospiti, non più di otto per volta in questa esperienza al quanto curiosa e originale. La visita ha un costo di dieci euro a persona.

Purtroppo quanto scritto è frutto soltanto di personali letture, infatti non siamo riusciti nella visita.

Abbiamo avuto delle difficoltà nel prendere appuntamento. Al numero telefonico indicato (0763837463) non ha mai risposto nessuno e alle mail (info@lascarzuola.com) che abbiamo scritto non è seguita una celere risposta. Il consiglio è perciò quello di muoversi per tempo.

La Val di Chiana romana con le strade bianche intorno a noi meriterebbero un giro ma il cielo non promette niente di buono e la fame ci consiglia vivamente di rientrare in appartamento.

Ancora in via Pertini, accanto al supermercato, il bar Caffellatte è stato oggetto dei nostri aperitivi al termine delle nostre giornate in moto.

“Con questo articolo partecipo al concorso #unblogalmese del mese di maggio 2019 indetto dal blog Trippando”,

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