vista panoramica dal forte bard

Champocher oasi di pace

Le ultime imprese motociclistiche in Val d’Aosta ci hanno messo alla prova fisicamente e anche il freddo ha fatto la sua parte, soprattutto si son fatti sentire i dieci gradi scarsi a 2770metri sul Col d’Izoard in bermuda.

Sordevolo un attimo dalla ss26

Il piccolo paese nel comune di Biella e sede del nostro appartamento che abbiamo scelto come base per i nostri spostamenti in Val d’Aosta, distante 40 minuti di una serpentina di viuzze all’interno del bosco da Pont-Saint-Martin, primo villaggio valdostano sulla ss26 e snodo importante per aperitivi, cene e come partenza per ogni itinerario.

Ci alziamo tardi ma non rinunciamo ad una abbondante e tranquilla colazione. Saltiamo in sella quando il sole è già molto alto. Prima tappa Pont-Saint-Martin, compriamo il necessario per un pic-nic previsto a Champluc. Proseguiamo con molta tranquillità, considerata l’assenza di traffico ci godiamo il paesaggio a 360 gradi sulla ss26.

il ponte di pont-saint-martin

Ops, errore di direzione

Poco dopo Brad leggo l’indicazione Champluc o almeno così credo. In realtà la mia mente si ferma a “Champ” e svolto a sinistra e arriviamo al paese ancora ignari dell’errore di direzione. Ci fiondiamo dentro la funivia, previo cambio d’abito per Dania che decide di mettersi in bermuda.

Champocher

Arrivati in vetta il paesaggio bucolico è stupefacente, sembra una vera cartolina con prati verdi infiniti, ruscelli, piccole cascate e le immancabili case di legno col tetto a punta. Stendiamo la nostra coperta, consumiamo il nostro pic-nic e per alcuni istanti mettiamo i piedi nell’acqua gelida. Per un attimo pensiamo di intraprendere uno dei numerosi percorsi trekking, ma il rifugio vicino a noi in posizione strategica con terrazza ci alletta di più.

la natura incontaminata dei boschi di champocher

Al tavolo col bel sole e una birra, consultando la cartina ci accorgiamo dell’errore di direzione. In realtà non ci scomponiamo. Restiamo ancora un poco a godere della perfetta temperatura. Difficile ripartire.

Castello e lardo

Non abbiamo voglia di far girare molto le ruote, ci fermiamo a valle e visitiamo il Castello di Vallaise di Arnad costruito nel XVII secolo dall’omonima famiglia. Col tempo passato in mani private senza però evitarne il declino. Nel 2010 fu acquistato dall’Amministrazione comunale che ne ha iniziato la ristrutturazione. Riusciamo a visitarlo gratuitamente con guida a numero chiuso. Castello di sicuro impatto, non ancora completato con numerosissimi affreschi nelle sue varie stanze.

Conclusa la visita al castello, ci fermiamo alla cittadina di Arnad molto famosa per il lardo e lungo la strada ss26 troviamo il negozio che fa per noi La bottega del lardo che vende tutti prodotti locali: comprerei tutto meno male che Dania riesce a mettere un freno.

Forte Bard

La prossima fermata prima del tramonto è Forte Bard, una enorme edificio costruito su di una collina in posizione dominante lungo il corso della Dora Baltea. Impressionante la sua grandezza e anche un pò inquietante.

vista su tutto il forte di bard

Ci dirigiamo verso l’entrata passando dalle strade del borgo antico che lo circondano e scopriamo che ci sono diverse mostre itineranti e 2 mostre permanenti, 3 piani da fare con un ascensore panoramico su un binario che costeggia il forte. Ci addentriamo nella struttura girellando per stradine e piazze. Per uscire dal forte optiamo per la discesa panoramica che dalla vetta arriva fino al paese con vista su tutta la valle. Una fermata che vale il viaggio.

Prima del ritorno a Sordevolo, fermata per l’immancabile aperitivo a Pont-Sant-Martin.

La ss26 è la strada che divide in due la Val d’Aosta in senso orizzontale e corre parallela all’autostrada. Sicuramente trafficata ma permette una vista completa di tutti i paesi

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