caffè presso A Baracca sul Col de Gradello

Corsica del Sud

Et voilà, finalmente torniamo in Corsica! Dopo diversi anni di assenza facciamo di nuovo comparsa in questa magnifica isola. La sensazione è di non esserci mai stati, è come fare due figli a distanza di molti anni l’uno dall’altro, occorre riprendere certi meccanismi e il mio francese.

Arrivo

Il traghetto attracca con qualche minuto di ritardo al caotico porto della città corsa. Tre ore abbondanti ci separano da Bastia al nostro alloggio di Pila-Canale, un un villaggio a sud di Ajaccio. Siamo ancora un poco storditi e disorientati. La felicità di essere arrivati, si mischia alla poca organizzazione di pianificare un itinerario un attimo alternativo. Situazione, questa, che ci porterà a dei piccoli contrasti.

Il nostro appartamentino, prenotato tramite  AirB&B, non ci soddisfa a pieno, nonostante le nostre scarse esigenze. Si trova a Pila-Canale, un piccolo villaggio di una manciata di case, sulla strada verso la più turistica Porto Pollo.

Alla scoperta

Soggiornare in questo piccolo villaggio ci ha permesso di conoscere questa zona che altrimenti, difficilmente avremmo visto. E’ una zona brulla, delimitata dalla strada N196, tra Ajaccio e Propriano, attraversata dal fiumiciattolo Taravo. Costituita da un labirinto di piccole strade che collegano diversi villaggi. 

un caffè con vista al ristorante A Baracca

Percorrere in moto queste piccole linee d’asfalto (quando si trova), è stato molto suggestivo. Abbiamo attraversato foreste, fatto diversi passi, non di altezze enormi, ma che consentono di ammirare un panorama incredibile; come la vista di Ajaccio e del suo arcipelago dal Col de Gradello.  Il percorso spiaggia- mezza montagna è parecchio divertente. E’ necessario non distrarsi mai però, le mani ben salde al manubrio e occorre mantenere una velocità moderata perchè dietro la prossima curva c’è quasi certamente una mucca, un gregge di capre  o di pecore oppure dei  tronchi d’albero, capitati lì, magari per il mal tempo. Naturalmente, se percorrerete queste strade durante le ore serali o notturne, fate affidamento solo al faro della vostra motocicletta.

Queste le regole per godere della moto tra queste lande immerse nel verde niente. Si contrappone Porto Pollo dove sono presenti dei negozi di prima necessità, un supermarchè, ristoranti con viste suggestive e un benzinaio: a queste latitudini può essere comodo.

Verso Bonifacio

Due ore per coprire poco meno di cento chilometri. Destinazione, Bonifacio. Usciamo da Pila-Canale e seguiamo le indicazioni per Propriano e Sartene attraverso la N196 (o T40). Divertimento assicurato, assetto in modalità sport, per affrontare in tutta tranquillità le bellissime curve. Non sono ancora abituato all’uso stradale dei nuovi pneumatici Pirelli Scorpion Rally STR, ho sempre l’impressione di cadere, quindi resto un poco contratto ma questo non mi impedisce di prendere le mie soddisfazioni. 

avvicinamento verso bonifacio davanti alla spiaggia di Tizzano

Il panorama alla nostra destra è stupefacente, ci fermiamo a Roccapina. L’altezza di circa 300 metri s.l.m. permette la vista di un panorama incredibile. E’ possibile vedere tutta la costa e le sue asperità. Torniamo in sella, rallento per godere fino in fondo il paesaggio fino a Bonifacio.

Bonifacio

Per me e Dania, Bonifacio resta tra le città più belle e suggestive che abbiamo visto. La città dove le costruzioni stanno in piedi ma non si capisce per quale legge di gravità sia possibile. Arriviamo in moto fino alla Cittadella e parcheggiamo nei numerosi spazi dedicati alle due ruote (immagino mai sufficienti nei mesi estivi). Occorre affacciarsi dalle mura per restare senza fiato, l’ansa naturale sotto di noi che accoglie il porto è incantevole. Come incantevole è girellare per le viuzze, dando uno sguardo alle piccole vetrine e seguendo le indicazioni per l’Escalier du roi d’Aragone. Per pochi euro scendiamo di circa 60 metri, grazie ai 187 scalini scavati nella falesia che i monaci produssero per la scoperta di una fonte idrica.

vento falesie mare blu a bonifacio

Il tour non può davvero dirsi concluso, senza aver prima visitato il faro di Pertusato, da cui è possibile godere di una vista unica. Non dovete soffrire di vertigini e aver voglia di camminare!

Il ritorno

Torniamo verso casa a sera inoltrata, non ci siamo organizzati per la cena. Non pensavamo di far così tardi. Ci imbattiamo in un ristorante a Favalella, U SCONTRU, distante circa trenta minuti dal nostro alloggio. Assiette de charcuterie, la tartare e il rosè ci hanno dato l’augurio di una notte ricca di bei sogni.

Il nostro percorso

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