cielo bizzarro a la plage de tamarone, cap corse

Il Dito in motocicletta

Il nostro soggiorno a Erbalunga è stato ottimale. Oltre l’appartamento, un vero gioiello, la posizione del villaggio è estremamente strategica per girare Cap corse in tutta tranquillità, andando alla ricerca della spiaggia più bella.

Erbalunga è un graziosissimo borgo a pochi km da Bastia, lungo la D81. Merita sicuramente una sosta questo lembo di terra che si affaccia sul mare, dominato dalla Torre Genovese e arricchito dalla sue inaspettate viuzze.

Il tour

Stamani decidiamo di fare il giro del “dito”, un tour che è un classico ma resta sempre spettacolare.  Controlliamo google maps, come abbiamo fatto sempre in questa settimana corsa, per capire meglio tempistiche di percorrenza/chilometri.

Decidiamo di girare in senso orario, quindi arriviamo a Bastia, usciamo con difficoltà dal traffico e ci dirigiamo verso Saint Florent. In pratica ripercorriamo un tratto di strada già fatto per raggiungere la spiaggia  Saleccia, svoltiamo prima, seguendo le indicazioni per Patrimonio e Nonza, sulla D80.

La strada è molto divertente e complice un clima estivo, i sorrisi sotto i caschi sono a 32 denti. Il tragitto è ingannevole: dalla D80 si diramano una quantità infinita di piccole e tortuose linee più o meno d’asfalto, per accedere alle marine. Ogni Marina è una meraviglia, costituita da una manciata di casolari ai piedi di una spiaggia con mare cristallino a fare da cornice. Vorremmo vederle tutte ma naturalmente è impossibile, malgrado non abbiamo un orario da rispettare e la destinazione finale è una birra alla spiaggia di Tamarone: esattamente a Cap Corse.

Ci fermiamo a Nonza per ammirare questo lungo e incredibile lembo di spiaggia scura, assolutamente deserto che presenta moltissime scritte e simboli fatte da bagnanti fantasiosi. Una spiaggia solitamente poco frequentata anche d’estate, causa il riscaldamento eccessivo dell’acciottolato scuro che la contraddistingue e circa 40 minuti per raggiungerla. Resta bellissima dall’alto e il contrasto con l’acqua è incantevole.

Il pranzo

mare cristallino a marina d'albu

Maciniamo chilometri in assoluta calma, casco alzato, marcia da turismo lento (solitamente terza/quarta), assetto comfort. Tutto bello, ma ora abbiamo fame. La scelta casuale è su Marina d’Albu, nella regione dell’ Ogliastro. Villaggio, neanche a dirlo, carinissimo, una spiaggia di acciottolato da contorno. Il ristorante Morganti è la nostra tappa. Mangiamo molto bene e quanto basta ma spendiamo molto. La pioggia un attimo dopo rende tutto molto piacevole (anche il conto) e romantico. Restiamo a sedere sotto l’albero, conversiamo un poco con l’oste e la cameriera di chiare origini italiane, poi ripartiamo.

Ancora in sella

Lungo la strada, all’altezza di Pino, mi accorgo di una pompa di benzina, che ripensandoci, non vedo da molto. Dopo una manciata di chilometri, a Morsiglia, ce n’è un’altra; non sulla strada però, occorre seguire le indicazioni della Esso, verso l’interno. Facciamo un’altra deviazione, verso Centuri e il suo porticciolo. Curioso comune abbarbicato su delle rocce, formato da sette piccoli borghi. Non scendiamo mai dalla motocicletta, ma passiamo tra le case con molta cautela. Facciamo tutto il percorso e riprendiamo la via maestra.

strada divertente per arrivare a cap corse, sulla spiaggia di tamarone

Arriviamo alla spiaggia di Tamarone dopo diversi minuti di uno sterrato misto sabbia molto bello e panoramico. L’ora è ottima anche per un aperitivo, se il bar sulla spiaggia fosse aperto.
Ripartiamo dopo un bel po di foto. Passiamo da Macinaggio molto lentamente: la cosa che mi piace da morire è il campo da sulla picccola piazza davanti al porto, protagonista di molte partite nel corso della giornata. Anche al nostro passaggio è gremito.
Mi mette allegria.

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