spiaggia di remaiolo

Isola d’Elba, la piccola Corsica selvaggia

Troppo tempo è passato dall’ultima volta che abbiamo visitato l’Isola d’Elba e comunque non ci siamo mai accorti che molte zone sono selvagge, brulle, spiagge di difficile accesso. Insomma una Corsica in miniatura in Toscana o meglio nell’Arcipelago Toscano.

La partenza

Prendiamo il traghetto che sembra piena estate, invece in questo inizio mattina di metà settembre l’aria fresca si unisce ad un sole splendente e il risultato è una temperatura assolutamente gradevole. Con nostra sorpresa il piccolo porto di Piombino, in particolare il molo numero 8 non è invaso dal classico raduno improvvisato di bikers.

La traversata di quaranta minuti è rilassante e trascorre via in un attimo sorseggiando un caffè.

strade dell'isola d'elba
isola d’elba

Arrivo all’Isola d’Elba

Lo sbarco a Portofferaio procede senza scossoni. Ci dirigiamo all’agenzia nei pressi del porto per prendere le chiavi del monolocale che si trova a Capoliveri. Soltanto venti minuti separano le due cittadine.

La strada che sale verso Capoliveri si mostra subito spettacolare, pochi chilometri di curve che salgono decise verso il piccolo borgo mostrando un panorama incantevole. Prendiamo possesso del monolocale (non quello da noi richiesto per la verità, non sopportiamo di dormire su di un divano letto!) e ci svestiamo, maglietta e pantaloncini sarà l’abbigliamento poco convenzionale ma comodo per girare l’Isola d’Elba.

Verso il Monte Calamita

Iniziamo a prendere confidenza con le strade elbane e puntiamo verso il Monte Calamita, un percorso che ci sorprende per tanta bellezza. L’asfalto quasi sempre in buone condizioni caratterizza una stretta stradina che si snoda ai margini della piccola altura senza nessuna delimitazione in modo da avere una vista a strapiombo sul mare e dare un pizzico di adrenalina alla nostra escursione.

Oltrepassiamo gli oltre 400 metri s.l.m. della sommità e l’asfalto si trasforma in polvere. Una polvere facile con qualche sussulto, da sospensioni in modalità off soft. Qualche curva e lo sterrato, dopo una leggera discesa ripropone un piccolo strappo in salita al termine della quale un agente di sorveglianza ci chiede un nome e il numero della targa della moto prima di proseguire, dandoci informazioni sul percorso per poter raggiungere la spiaggia in moto. Ci troviamo nella Tenuta delle Ripalte.

spiaggia di remaiolo

La spiaggia di Remaiolo è raggiungibile in motocicletta attraverso un percorso formidabile: una striscia bianca delimitata da alti pini si alterna nella pendenza e nelle curve facili facili fino ai margini della spiaggia. Impossibile non godere di questo mare incredibilmente cristallino, perciò un poco di relax e una immersione sono doverosi. L’Isola d’Elba è popolata quanto basta e la spiaggia di Remaiolo non fa eccezione, pochi bagnanti sulla sabbia grossolana.

Ancora una spiaggia

Ci lasciamo asciugare dal sole molto caldo prima di riprendere il bicilindrico per continuare lungo la costa orientale dell’Isola d’Elba in direzione Porto Azzurro, le continue curve in discesa nei pressi del vivace centro turistico mostrano una bella vista sul porto. Continuiamo allontanandoci un poco dalla costa, per poi rientrare svoltando a destra seguendo le indicazioni per la spiaggia di Terra Nera.

spiaggia di terra nera

Immediatamente lasciamo l’asfalto per uno sterrato misto a sabbia che ho difficoltà ad affrontare soprattutto nelle ultime due curve: molto strette, molto in discesa e troppo sabbiose. La striscia di spiaggia divide un mare cristallino da un laghetto di medie dimensioni. Questa volta ci limitiamo ad osservare il luogo semi deserto e silenzioso, riscaldato ora timidamente dal sole.

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