paesaggio rurale nel circondario di pomarance

Itinerario dei borghi e dei castelli

La giornata inizia con il nostro brunch domenicale, tutti e tre al tavolo mentre il cielo fa le bizze.
Io e Dania però sappiamo cosa fare in controtendenza alle nuvole minacciose.
Stamani saltiamo in sella verso Querceto il piccolo borgo già visitato qualche tempo fa. Questa volta però siamo interessati allo sterrato che si trova a sinistra poco prima dell’entrata in paese.

Lo sterrato

Il percorso si presenta bello alla vista, sterrato battuto senza scossoni delimitato da filari di lampioni. Insomma, alzare la polvere ma con classe.
Dopo la prima curva al termine dei lampioncini, la fitta vegetazione prende corpo ma non c’è segno di abbandono. Tutto è ben curato e guidare da un senso di rilassatezza e di pace.

strada sterrata poco dopo querceto


Terza piena e sospensioni impostate su off-road soft: gli pneumatici sono a loro agio su questo terreno divertente e poco impegnativo. Lo scenario cambia quando ci troviamo davanti tre strade, prendiamo quella più a sinistra che procede in salita (dopo aver constatato che le altre due sono chiuse da un bel cancello).
I segni della presenza più o meno recente del fango si vedono ora con la strada divisa in grossi solchi dovuti al passaggio di grandi pneumatici. Procedo con più attenzione scegliendo via via la traiettoria migliore, limito qualche sobbalzo cambiando impostazione alle sospensioni in modalità off-road hard e anche in questa situazione gli scorpion trail si aggrappano benissimo al terreno sconnesso.

Misto di sterrato e asfalto

Alla guida mi diverto anche se non vedo punti panoramici, siamo completamente avvolti dalla vegetazione. Dopo un tratto di circa 10km, l’ultima piccola discesa ci porta ad un incrocio e di nuovo ad un asfalto improbabile. Giriamo a destra e dopo poco seguiamo per Micciano con una curva a sinistra molto decisa e in salita.
Parcheggiamo in un piccolo slargo per fare due passi e la nostra attenzione è rapita dal paese arroccato sul poggio opposto. Una signora ci dice come arrivare a quel villaggio: Libbiano.

inizia l'asfalto a pomarance

Saltiamo subito in sella e torniamo indietro, svoltiamo a destra seguendo Lungaiano. Iniziamo ad alzar polvere, la strada priva d’asfalto si mostra in una interessante discesa, qualche curva per poi risalire in un panorama collinare di puro piacere. Concediamo qualche attimo di pausa ai lavoratori fino a quel momento curvi sulla terra incuriositi al nostro passaggio. Rallento per educazione cercando di alzare meno polvere possibile per poi riprendere ad un ritmo blando lasciando gli autoctoni dietro le spalle.

Arriviamo quindi ad un incrocio oltre il quale rivediamo l’asfalto ma non sappiamo dove andare. Mi lascio condizionare dal cartello alla nostra destra che recita “dieci tornanti”. Imbocchiamo la stretta serpentina e dopo l’ultimo tornante ci troviamo di nuovo a Micciano. Poco importa è stato divertente muoversi tra le onde della strada. Ripercorriamo quindi lo stesso percorso e giunti all’incrocio svoltiamo a sinistra e dopo pochi chilometri siamo a Libbiano.
Un piccolo borgo che merita una sosta. Sembra tutto nuovo, le case in pietra, le scalinate, i terrazzamenti e i vasi dei fiori sembrano avere una posizione ben precisa. Tutto pare sistemato perfettamente.

E’ la strada giusta?

Riprendiamo il ferro e ci lasciamo trasportare dall’indicazione itinerario dei borghi e dei castelli. Torna uno sterrato divertente accompagnato da un paesaggio rurale incantevole.
L’indicazione madre non si presenta più, quindi decidiamo di seguire Agriturismo La Landuccia convinti che ci porti da qualche parte.

Naturalmente ci perdiamo e la strada termina appunto con l’agriturismo. Ci imbattiamo nel proprietario che gentilissimo ci indica la direzione da seguire. Per la verità non seguo tutte le sue parole, il mio sguardo si perde in questa struttura semplice ma incorniciata da un paesaggio unico. Viene voglia di passarci la notte per apprezzare l’assenza assoluta di inquinamento luminoso, immagino già il cielo come possa presentarsi.
Ritorno in me e ringraziando il simpatico proprietario, torniamo indietro e svoltiamo a destra dove lo sterrato si fa in salita.

Strada molto divertente che fila via fluida. Incontriamo diversi incroci, svoltiamo ora a destra ora a sinistra andando un po’ ad intuito cercando il punto di partenza Querceto.
Percorriamo diversi chilometri all’interno della Riserva Naturale di Monterufoli liberi da pensieri. Al momento di perdere lo sterrato l’incrocio davanti a noi è quello che porta a Micciano.

Ci siamo persi di nuovo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *