La Maremma degli Aldobrandeschi

Il sole quasi estivo di ottobre ci concede giorni di libertà, decidiamo quindi una sortita verso la bassa Toscana al confine con Umbria e Lazio. Decidiamo perciò di calarci nella regione della Maremma per visitare le contee un tempo proprietà della famiglia nobile degli Aldobrandeschi.

Il nostro girovagare prevede anche il pernottamento fuori porta in un agriturismo situato in posizione strategica rispetto a l’itinerario che abbiamo immaginato.

San Valentino, nel cuore della Maremma

Il Bio Agriturismo Aia del Tufo nella località di San Valentino, si inserisce nel bellissimo contesto bucolico della Maremma dove si respira aria buona e dove l’accoglienza familiare ci fa sentire subito a casa. Oltre l’aria buona anche le materie prime sono eccellenti con le quali riescono a forgiare dei piatti di qualità sopraffina.

bio agriturismo aia del tufo

Per raggiungere l’angolo di paradiso occorre un percorso di tre ore che si fa interessante appena lasciata la strada a quattro corsie, la linea d’asfalto si complica a nostro favore con una serie di curve che sembrano disegnare perfettamente la zona di confine con il Lazio.

Tra rupi, strapiombi e tufo

La strada regionale 74 ci accompagna nel nostro giro dei borghi etruschi e prima di sfociare nel Lazio, si congiunge alla strada provinciale 22 per formare quasi un cerchio.

Accompagnati da un sole meraviglioso e una temperatura perfetta, la strada si intromette in un paesaggio prettamente agreste dove il ripetersi delle curve ci diverte parecchio ma l’asfalto un poco traballante e la vegetazione ben oltre i limiti della carreggiata, non consentono grandi distrazioni.

verso pitigliano

Girelliamo tra Pitgliano, Sorano e Sovana tre meravigliosi paesi di origine etrusca e nel Medioevo, tre perle delle proprietà della famiglia nobile di origine longobarda degli Aldobrandeschi.

Borghi unici di stupefacente bellezza che hanno origine in questa particolare regione della Maremma denominata Area del Tufo.

Pitigliano aggrappata al poggio che lo sostiene, forma uno scenario visivo di sicuro impatto con la sua famosa rupe. E’ nota anche come la piccola Gerusalemme per la presenza di una comunità ebraica molto ben integrata nel centro storico.

I resti del castello Medioevale e la pavimentazione rosso bruciato portano al piccolo borgo di Sovana; due sole viuzze chiuse ad anello formano un piccolo centro che pare costruito con i mattoncini lego. Conosciuto già nel V secolo come sede vescovile.

Lasciate il ferro nel piccolo parcheggio in alto, attraversate il castello, salite gradini di pietra, leggete le targhe affisse prima di una viuzza o di un arco che oltrepassate e godete del panorama che offre il Masso Leopoldino. Il paese intorno a voi è Sorano.

Curiosa passeggiata

Appena tornate in sella proseguite seguendo le indicazioni per Vitozza, un insediamento rupestre tra i boschi della Maremma anch’esso divenuto proprietà della famiglia degli Aldobrandeschi. Nata come forte castello, divenne insicura a causa delle continue guerre con Orvieto e Siena venne abbandonata a metà del XV secolo.

Una splendida passeggiata nel bosco di facile percorrenza, mostra le grotte un tempo abitate e i resti del castello. E’ possibile accedere alle grotte, tutte accompagnate da una breve descrizione.

Il cuore della Maremma in poco più di cento chilometri e un giorno di movimento. Spettacolo superbo!

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