splendido panorama ssulla strada bianca che collega lajatico a volterra

Lajatico Volterra su strada bianca in motocicletta

Il sole chiama noi rispondiamo presente. Nella domenica in cui la temperatura è scesa un pochino e in sella si sta da dio. La Dania ritarda la partenza per l’indecisione sull’abbigliamento. Alla fine opta (per l’ultima volta), per la giacca estiva. Io son già pronto da un pezzo, come al solito aspetto…

Voglia di strada bianca

Abbiamo voglia di strade bianche, niente di impegnativo, l’importante è che di asfalto ce ne sia il meno possibile. Insomma abbiamo l’intenzione di impolverare la motocicletta ondeggiando tra le colline toscane.

Con tutta calma arriviamo a Lajatico, sospinti dalla sp48. Ci fermiamo al Bar della Piazza per un caffè e puntiamo verso il Teatro del Silenzio seguendo le indicazioni. Lasciamo l’asfalto dopo una piccola discesa che ci immerge in uno scenario incredibile che già conosciamo, ma è talmente bello che sembra sempre la prima volta.

divertimento assicurato per la strada bianca tra lajatico e volterra


La strada bianca gira intorno all’anfiteatro e prosegue senza difficoltà tra le colline pisane attraversando dei casolari e un agriturismo prima di ricongiungersi all’asfalto della Volterrana.
All’incrocio proseguiamo sulla strada che abbiamo difronte seguendo le indicazioni per Volterra. Poca strada per sterzare a destra seguendo per Spedaletto. Di nuovo sterrato e un bivio dove occorre mantenersi a destra seguendo le indicazioni di un agriturismo (di cui non ricordo il nome); passiamo la bella entrata della struttura e continuiamo giulivi sulla strada bianca che di tanto in tanto mostra dei tratti di mulattiera.

il primo bivio per volterra

Percorriamo il crinale della collina godendo di uno spettacolo unico, un panorama bellissimo completamente aperto su tutta la valle. Ci fermiamo spesso per le foto o semplicemente per toglierci il casco, spegnere il motore e ascoltare la natura.
Dopo qualche ripartenza a singhiozzo, proseguiamo con più regolarità in seconda piena ( Roberto Parodi insegna), godendo a pieno della strada bianca. Ci manteniamo sempre a sinistra nei due bivi che incontriamo fino a seguire Le Balze e i Calanchi di Volterra, una manciata di chilometri e incontriamo di nuovo l’asfalto.

Ancora qualche curva è necessaria per raggiungere la piazza dove solitamente è complicato riuscire a trovare un posticino per il bicilindrico. Oggi non fa eccezione, ma siamo fortunati, un Biker ha deciso di proseguire la sua gita altrove.

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