percorrendo per la seconda volta les calanques

Les Calanques

I passi più alti, le strade più tortuose, gli sterrati più impegnativi fanno parte del Curriculum di tutti quei motociclisti che non danno limite alla loro curiosità. 

La partenza

Dal villaggio di Pila-Canale, nella Corsica del Sud, partiamo dopo una colazione niente male a metà mattina. Carichiamo la moto di tutta l’attrezzatura fotografica in nostro possesso. L’obiettivo di oggi è senza dubbio dedicato alle calanche di Piana. Secondo google maps, occorrono due ore per una distanza di cento chilometri. La regola è: fermarci il meno possibile,  sono ammesse poche soste solo quelle per il pranzo o spuntini. Come sempre il territorio è minato, nel senso che ritarda sempre le nostre destinazioni. Stavolta no: la destinazione è nel mirino.

La strada

Giungiamo ad Ajaccio senza scossoni, poi seguiamo le indicazioni per Sagone, Cargese sulla D81, che subito dopo la capitale corsa, si allontana dalla costa, per rientrare au bord de la mer nei pressi di Calcatoggio. Siamo bravi, non ci facciamo distrarre dalla superba costa e dal mare agitato. Proseguiamo divertendoci con la strada, non molte curve ma comunque accattivante. Insomma è sufficiente un assetto comfort della motocicletta per godere dell’asfalto un poco sgangherato. La fermata doverosa è a Cargese, per l’acquisto al supermarchè del nostro pranzo. Poco dopo la strada si discosta ancora dal mare per accompagnarci fino a Piana.

passaggio suggestivo tra les calanques

Les Calanques

Percorrere Les Calanques è assolutamente stupefacente. La piccola e stretta strada sembra sia stata forgiata nella roccia. In pratica si insinua tra queste formazioni rocciose dalle forme più curiose, per circa dodici chilometri. Troppo pochi, girare tra queste curve ed essere sovrastati da queste torri irregolari di granito rosso rame è una sensazione unica.

Per godere appieno di tutta la valle sottostante, è necessario fermarsi nei piccoli slarghi ai margini della strada o nei minuscoli punti panoramici. Non è facile aggiudicarsi un posto lasciando il mezzo, considerato il poco spazio disponibile. Con la moto e grazie al periodo fuori stagione, per noi non è stato poi così difficile.

Les Calnques si trovano a circa 400metri s.l.m., quindi la vista è stupefacente; grazie all’erosione di vento e acqua, le rocce assumono le più strane forme. Immaginiamo la bellezza e la suggestione del luogo al tramonto, siccome non l’abbiamo mai fatto ve lo suggeriamo vivamente. Numerose sono le persone a piedi lungo la strada, per trovare il punto migliore da fotografare o la roccia più fantasiosa. Per chi ama il trekking, ci sono dei percorsi più o meno lunghi, di rara bellezza.

una delle bizzarre formazioni rocciose

Nel nostro Curriculum di bikers, siamo stati contenti di scrivere anche questo gioiello della natura, dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Al termine de Les calanques, arriviamo a Porto. Un delizioso paese, dove la Torre Genovese del 1549, domina la marina. Ci fermiamo per una birra alla castagna, l’ondeggiare delle numerose barche presenti nel porto peschereccio, permettono un completo relax. 

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