umbria e le sue vigne

L’Umbria e la Toscana si fondono

Primo pomeriggio, siamo appena arrivati a Monteleone d’Orvieto nel podere di Borgo Giorgione. Abbiamo appena conosciuto Beniamino il responsabile che ci ha accolto e mostrato l’appartamento Grano.

Scopriamo un attimo il podere girellando a piedi ancora con l’abbigliamento tecnico indosso.

Ci rilassiamo un poco e saltiamo ancora in sella ma dopo l’autostrada la voglia di macinare ancora molti chilometri non c’è. Resta desiderio di esplorare la terra e le strade circostanti che si sono rivelati già in tutta la loro bellezza al nostro arrivo.

Monteleone d’Orvieto

Puntiamo verso Monteleone d’Orvieto entriamo dentro il paese varcando la porta del centro storico e proseguiamo finché la segnaletica ci da questa opportunità.

vista sulla val di chiani romana

Lasciamo la motocicletta in prossimità di piazza del Torrione una magnifica terrazza adagiata a 500 metri d’altezza su di una collina verde con vista mozzafiato su tutta la Val di Chiana romana.

La valle infatti non termina in Toscana ma oltrepassa i confini e si estende in Umbria fino a queste latitudini abbracciando diversi borghi medievali tra cui Fabro, il più grande della valle.

La vegetazione è molto rigogliosa e di un verde molto aggressivo, intenso forse per la presenza di molti rigagnoli d’acqua tra cui il Chiani, da qui il nome alla valle.

Due passi per il borgo

Vorremmo poter visitare ogni borgo ma non abbiamo abbastanza tempo, ci aggiriamo perciò a piedi, tra le viuzze di acciottolato di Monteleone d’Orvieto.

Archi, scalini, salite e discese di questo piccolo avamposto medievale tenuto alla perfezione con le case quasi totalmente di pietra.

Prima di riprendere il ferro ricambiamo il saluto di alcune vivaci signore che ci ragguagliano sull’assenza di qualunque negozio nel centro storico, in realtà stavamo cercando un alimentari.

Un poco di polvere

Ingrano la prima e poco prima di uscire dal paese noto una piccola strada a destra che immagino possa arrivare fino a valle o comunque fino ai piedi del borgo.

polvere intorno a monteleone d'orvieto

La discesa è panoramica sulla valle e improvvisamente l’asfalto incerto è sostituito da una divertente striscia bianca.

Sebbene il percorso è semplice con qualche scossone, predispongo le sospensioni in modalità off road soft.

Non ci aspettavamo di alzar polvere è per questo che il sorriso si spalanca sotto il casco.

A filo di gas e con casco aperto procediamo su questo sterrato che si fa spazio tra una intraprendente e vivace flora.

Non sappiamo esattamente dove siamo ma a noi non interessa, giocare con la manopola del gas in mezzo a questo paesaggio è fantastico.

A Monteleone d’Orvieto  la nostra salvezza son stati l’unico supermercato presente in via Pertini e l’unica macelleria nei pressi della porta del centro storico: non vi spaventate se entrando vedete il banco vuoto, chiedete pure!

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