passo del vestito

Passo del Vestito, un occhio alle cave di marmo

Domenica mattina, estate. L’aria fresca entra dalla finestra aperta, ci alziamo ad un’ora insolita per noi nel giorno di festa lontano dal lavoro. L’aria ancora frizzante ci invoglia a salire in sella e improvvisamente ci viene in mente il Passo del Vestito: pochi chilometri e uno sguardo sulle cave di marmo che non abbiamo mai visto da vicino è un ottimo binomio.

La partenza

Al termine della breve colazione siamo già pronti a dare gas. Ruota anteriore puntata verso l’autostrada in direzione Genova, verso l’alta Toscana una zona che stiamo scoprendo proprio negli ultimi spostamenti. L’aria fresca del mattino è già un ricordo nonostante siano passate non più di due ore.

La sbarra si alza al casello dopo aver ritirato il tagliando e l’asfalto appare subito una lingua di fuoco. L’aria calda mi assopisce e i primi chilometri sono davvero difficoltosi, il display mi avverte che ci sono 38 gradi.

All’improvviso riprendo conoscenza e giro con vigore la manopola del gas, voglio che questa galleria infuocata termini il prima possibile.

Verso il Passo del Vestito

Dopo un lasso di tempo apparentemente interminabile usciamo a Massa, ci divincoliamo tra le piccole strade cittadine che Google Maps indica sullo smartphone/navigatore e finalmente iniziamo a salire lasciando alle nostre spalle un poco di traffico e anche la temperatura inizia a farsi gradevole.

Procediamo lentamente, nell’immediato la sensazione non è piacevole nel senso che la strada sembra a fondo chiuso abbandonata da molto tempo. Sicuramente l’asfalto è oggetto di abbandono per quanto riguarda la manutenzione, troviamo erbacce ovunque e il manto stradale lascia a desiderare.

passo del vestito

Il tragitto è caratterizzato da gallerie che assomigliano più a delle grotte con pareti allo stato grezzo e nessun tipo di illuminazione, di circa cento metri di lunghezza. La differenza di luminosità sia in entrata che in uscita dai tunnel è forte e la temperatura diminuisce di qualche grado. Affrontiamo perciò l’ingresso alle gallerie con tutta calma.

Procediamo a filo di gas quando sulla parete di una costruzione dismessa alla nostra sinistra, qualcuno ha scritto che manca un chilometro alla nostra destinazione.

Il bianco il verde e l’azzurro

Prima dell’ultimo tunnel ci fermiamo su di un piccolo slargo ad osservare un panorama mozzafiato, il verde intenso della vegetazione si interrompe bruscamente lasciando spazio al bianco accecante delle cave di marmo nella immensa vallata dell’Appennino. Il cielo azzurrissimo si pone come contorno. Siamo letteralmente abbagliati da tanta bellezza e ne godiamo in silenzio come altri bikers giunti dopo di noi.

Dopo l’ultima galleria

verso il passo del vestito

Riprendiamo il bicilindrico e di nuovo in sella con mentoniera rigorosamente alzata per beneficiare il più possibile dell’aria fresca. Percorriamo l’ultimo tunnel (il più lungo degli altri) e al termine la provincia di Massa lascia spazio a quella di Lucca, siamo in piena Garfagnana. La strada molto divertente ci porta dopo pochi chilometri a Isola Santa, uno striminzito borgo costituito da qualche casa e un campanile con affaccio sulla diga. Caratteristiche che impongono una fermata per godere anche se brevemente di un borgo unico nel suo genere.

Un borgo di cui si hanno notizie certe fin dal 1260 in quanto fungeva da ospedale o comunque accoglieva i viandanti durante il loro duro cammino. Un tempo abbandonato il borgo è stato ristrutturato e trasformato in albergo diffuso.

L’odore proveniente dalle ardenti braci del ristorante pervadono l’aria e stimolano in un attimo il nostro appetito. Decidiamo coraggiosamente di non mettere le gambe sotto al tavolino per rischiare di non alzarle più. Proseguiamo invece verso Careggine e troviamo il nostro informale pit stop nel Ceragetta Resort, dove un personale gentilissimo, due genuini panini, due birre e un prezzo irrisorio terminano in bellezza la nostra escursione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *