una delle calette presenti a rodi

Rodi la più grande del dodecaneso

Una settimana a Rodi, famiglia al completo al di fuori del periodo della grande affluenza turistica.
Fu la nostra prima volta in terra greca, scegliemmo l’isola più grande del dodecaneso per volontà di Dania e delle promozioni dei voli low cost.

All’arrivo

Un prezzo stracciato che ci portò ad atterrare all’aeroporto di Rodi nel tardo pomeriggio, diciamo pure in serata.
Sbrigammo le formalità per ritirare l’auto noleggiata dall’Italia e ci mettemmo in marcia verso Lindos nella parte orientale dell’isola e luogo del nostro pernottamento. Circa novanta chilometri, ormai al buio, con le indicazioni solo nella lingua più antica del mondo. Non avendo nessun supporto tecnologico per la navigazione, ci affidammo alle cartine e alla lonely planet fedele compagna di viaggio.

Arrivammo a notte inoltrata al punto d’incontro fissato e la persona incaricata ci condusse all’appartamento.
Solo la mattina successiva ci rendemmo conto della fantastica location.
Una grande corte chiusa con la classica pavimentazione a mosaico bianca e nera (hohlakia), accoglieva tre appartamenti.
Tutto bianco con porte azzurre e una luce naturale pazzesca.
Lindos è veramente interessante per le viuzze, per i colori, per le cupole azzurre, per le porte bizzarre delle case. Un villaggio che sprigiona vivacità impreziosita da un’acqua trasparente all’interno di un golfo da cartolina.

particolare di lindos

On the road

Scorrazzare per l’isola di Rodi fu molto piacevole e divertente. Il territorio molto vasto e diverso impone il noleggio di una macchina per cercare di appropriarsi di questo paradiso del mediterraneo. Spiagge, alture e siti archeologici completano un territorio davvero affascinante.

Nel nostro vagabondare impossibile dimenticare il percorso da Gennadi nella zona sud orientale fino a Capo Prasonisi il punto più a sud, collegato un tempo a Rodi da una lingua di sabbia, ma che le alte maree lo hanno reso un piccolo isolotto. Gli spazi a queste latitudini sono immensi, intorno a noi spiaggia e mare. Pareva che il mondo finisse proprio a Rodi.

Valle delle farfalle

Risalimmo poi dall’interno per gustare qualche panorama in altura, fino a raggiungere la regione occidentale, a una manciata di chilometri dall’aeroporto nella Valle delle Petaloudes (farfalle).

Una valle bellissima che ospita farfalle di specie rarissima che hanno trovato il loro habitat naturale in questa particolare area. Il contatto con la natura è strabiliante, ci trovammo a passeggiare tra piccoli sentieri, torrenti, laghetti, ponti di legno che attraversano il fiume Palecanos e una splendida cascata che chiude la magia.

Monastero di Tsambikas

Il Monastero di Tsambikas invece, si trova nella costa orientale a circa 30km dalla città di Rodi ed è arroccato a poco meno di 500 metri su di un poggio. Il monastero è divenuto luogo di pellegrinaggio a seguito della leggenda che narra di una coppia sterile che dopo la scoperta di una icona della madonna riuscì ad avere un bambino.

Molte le donne sterili che a piedi nudi o in ginocchio (almeno così pare) montano i 297 scalini per implorare la vergine; altre promettono di chiamare la loro figlia Tsambika o Tsambikos in caso di maschio. In realtà questi due nomi sono i più comuni solo nel dodecaneso.

scorcio dall'isola di rodi

Le terme

La gita a Rodi la ricordiamo con piacere anche per aver incontrato due ragazzi meravigliosi con i quali abbiamo condiviso parte delle esperienze. Ci facemmo attrarre dalle terme a circa dieci chilometri da Rodi Town, Kalithea Thermi, una struttura costruita dagli italiani con entrata a pagamento per pochi euro. Molto bello l’interno di sicuro impatto con i soffitti a volte, i colonnati e i mosaici come pavimento fanno da cornice ad una piscina termale dove immergersi è molto rilassante.

Per tutti gli altri l’arrampicata merita sicuramente la fatica dopo aver visto il panorama assolutamente stupefacente esaltato dalla bellissima costa ricca di spiagge.

Dopo le terme non poteva mancare la cena in un locale tipico nella città nuova di Rodi. Trovammo Niohori un locale fantastico, pochi fronzoli ma una cucina fantastica soprattutto di carne, grazie al proprietario che ci confessò essere macellaio.

Città Vecchia

L’isola di Rodi caratterizzata dalla sua vivacità, dal sole sempre presente e da un clima mite, dai colori tipici, dalle sue spiagge non può fare a meno della Città Vecchia, forse il cuore pulsante dell’isola racchiusa nelle spesse mura a cui si può accedere attraverso le nove porte (pyles) principali.

quartiere dei cavalieri

La Città Vecchia di Rodi, dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità è divisa in tre zone: Il Quartiere dei Cavalieri (o Kollakio) dove i Cavalieri dell’ordine di San Giovanni giunti sull’isola nel 1309 e destinati alla difesa contro i turchi, avevano le loro residenze in questa parte della cittadella caratterizzata da una lunga strada lastricata dove non ci sono negozi ma solo gli Alberghi dei Cavalieri divisi in base al loro paese di origine.

La Via dei Cavalieri è delimitata solo dai muri imponenti degli alberghi che coprono giardini immensi che possiamo solo immaginare ammirando le chiome degli alberi che spuntano dalla sommità. In questa via non ci sono negozi o altre botteghe, perciò è possibile immaginare con chiarezza com’era Rodi nel medioevo.

La Hora il quartiere turco per le evidenti tracce del dominio ottomano, è la zona dove sono concentrati i negozi per le esigenze di tutti ed è costituito da un labirinto di viuzze dove è opportuno riporre la cartina nello zaino.

Il quartiere ebraico, che scorre ad un ritmo completamente diverso da la hora. Spesso le stradine sono deserte circondate da abitazioni in rovina. Nella Sinagoga di Kahal Shalom costruita nel 1577, la comunità ebraica si riunisce ancora oggi in preghiera ed è presente inoltre una targa in ricordo dei degli ebrei residenti nella hora e deceduti nei campi di concentramento durante l’occupazione nazista.

Conclusioni

L’esperienza nell’isola di Rodi, fu senza dubbio positiva, non ci rapì subito ma lentamente, mentre si lasciava esplorare.

La varietà del territorio ci permise di godere del sole e delle bellissime spiagge ma anche di divertirci in zone montuose per panorami mozzafiato o districarci tra monasteri, cupole, siti archeologici, terme e la bellissima cittadella medievale.

Kalimera Kalispera Kalinikta, da sapere, almeno per educazione!

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