Il viaggio in motocicletta è un viaggio che parte subito, senza compromessi, senza barriere. La motocicletta è fantasia, equilibrio e dinamismo
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cattedrale di siviglia

Siviglia e Sua Maestà l’Alcazar

Ci svegliamo sorridenti con l’itinerario di oggi chiaro per tutti: visitare Sua Maestà l’Alcazar, spettacolare cattedrale dai mille volti.

Facciamo colazione nell’ampia sala del nostro appartamento distratti dalla tv che riporta le avventure di un biker in sella alla sua Bmw1250Gs dalla traversata dello stretto di Gibilterra fino a Tanjeri e via tra i paesaggi suggestivi del Marocco. Questo tipo mi fa sognare ad occhi aperti, tant’è che Camilla e Dania mi devono svegliare da questa trance, ricordandomi il programma di oggi: la Cattedrale dell’Alcazar.

Verso la Cattedrale Alcazar

Usciamo perciò di casa belli giulivi, imbocchiamo calle Alfonso XII e ci dirigiamo verso la nostra destinazione attraversando il centro già avvolto dal classico piacevole brulichio di viandanti. Raggiungiamo con calma l’Alcazar, previa le immancabili fermate di Dania e Camilla alle numerose vetrine di abbigliamento e accessori lungo il percorso. In pratica giocano da sole escludendomi dalla competizione.

Facciamo i biglietti, 18 euro intero, 12 euro per gli studenti. Ci presentiamo perciò difronte alla porta principale sapendo che sarà una lunga e affascinante visita.

Brevi cenni storici

le splendide mattonelle della cattedrale

Il Real Alcazar di Siviglia è stato terminato nel IX secolo sopra i resti di una fortezza romana e ampliato successivamente sotto il dominio arabo. Si è sviluppato da l’XI fino a l’XVI secolo.

Il califfo Yusuf I (vi semplifico il nome) fu il primo a costruire un palazzo che nei secoli si è trasformato, osservando le vite e gli amori di numerosi re e governanti. Il palazzo per come lo conosciamo oggi è opera di Pietro I il Crudele (XIV secolo) che creò tra l’altro, il lussuoso Palacio de Don Pedro nella seconda metà del 1300. L’espansione giunge fino agli inizi del 1500 con Carlo V che dette un’impronta gotica al palazzo, quindi completamente diversa rispetto alla stile Islamico precedente.

L’Alcazar, dall’arabo palazzo, è considerato tra le opere più belle in stile mudéjar ed è patrimonio dell’UNESCO dal 1987.

Assolutamente meravigliosi sono i giardini dell’Alcazar che hanno una storia millenaria, ospitano migliaia di piante appartenenti a centinaia di specie diverse e danno un contributo fondamentale al verde cittadino.

Considerazoni

i giardini della cattedrale di siviglia

La visita a l’Alcazar è spettacolare e suggestiva. L’entrata al Patio del Leon e successivamente al Patio de la Monteria danno già il sentore della magnificenza del luogo.

Ci perdiamo tra le infinite stanze e gli enormi spazi. Le fotografie si sprecano e la merenda al bar davanti ai giardini è sacrosanta. Restiamo stupiti, ma neanche troppo, dagli effluvi di Camilla sui diversi stili di arte che incontriamo. Le numerose fontane adornano gli spazi esterni in modo eccelso e danno un meraviglioso senso di vivacità ai giardini che sono già di per sè sublimi. Entriamo nei Giardini del Labirinto e le ragazze, con grande senso dell’umor mi lasciano da solo e non mi piace per nulla.

passeggiando nel pomeriggio di siviglia

Giriamo, osserviamo, esploriamo, ci divertiamo senza limiti di tempo. Il limite ce lo dà, come al solito, la fame. La visita a l’Alcazar come previsto, ci ha impegnato per molte ore.

Il pranzo e la merenda

Usciamo a metà pomeriggio e puntiamo Alameda de Hercules, circa venti minuti per raggiungere questa enorme piazza, per forma simile al Circo Massimo, dominata alle due estremità da colonne romane. Ci fermiamo a mangiare a Las Columnas che non è un bar, non è un ristorante ma le tapas son spettacolari. Dico all’esperto cameriere di portare subito una caraffa di birra e gli diamo carta bianca sulle tapas da portare. Facciamo un mix e non se ne parla più. Ci alziamo esausti e parecchio soddisfatti.

Passeggiando

Girelliamo per le strade di Siviglia senza una meta precisa. Ci perdiamo, chiacchieriamo accomunati dalla voglia di cazzeggiare assieme. Le mille luci natalizie assolvono benissimo il loro compito di allegria e vivacità. Siviglia è come un vulcano in piena attività. In Plaza San Francisco gli enormi angeli sormontati da un gigante albero di Natale esplodono di luminosità. Continuiamo tra la folla in festa seguendo il percorso del tram raggiungendo Avenida de la Constituction dove anche qui giganteggia un albero luminosissimo che ci porta fino alle rive del fiume Guadalquivir dove ci attende la Torre del Oro.

torre del oro siviglia

Ormai la sera è calata sulla città, le ragazze non accolgono le mie volontà di continuare a camminare lungo l’argine del fiume, quindi torniamo indietro verso l’appartamento con tappa obbligata per calle San Eloy. “D’accordo ragazze, un ultimo brindisi!”. Tre scalini e ci immergiamo nuovamente tra la folla del magnifico ristorante.

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