Territorio e strade mozzafiato

“La puzza di benzina mi fa girar la testa quando sto su di lei è proprio la mia festa..”, mi alzo con questo motivo del buon Lorenzo che mi gira in testa, in una domenica strana primaverile di maggio. In barba alle violacee nubi in cielo e con il serbatoio pieno fino all’orlo partiamo con destinazione Rocca Sillana tra le colline pisane nel comune di Pomarance.

In realtà non è solo la destinazione ad allettarci ma anche la strada per giungere alla Rocca, nel cuore della Toscana.

Il percorso

Usciti dai semafori, dagli incroci e dai rallentamenti della città saliamo sul Romito dove la vista del mare è sempre splendida e merita un andamento lento. Poco dopo Quercianella ci aiutiamo con la Livorno-Grosseto per arrivare il prima possibile a Cecina nord e seguire le indicazioni per Volterra e imboccare finalmente la sr68.

Questa striscia d’asfalto è adagiata su di un territorio collinare che non stanca mai. In questo periodo il verde acceso dei prati ai margini della strada si alternano ad una vegetazione più selvaggia che si trasforma in un verde più scuro.
Alcuni tratti invitano ad una apertura decisa del gas ma così facendo mi perderei il meraviglioso contorno.
La sr68 infatti attraversa numerosi paesi, costeggia la ferrovia con alcune piccole e logore stazioni e diverse bianche diramazioni che sono una frequente tentazione a cambiar itinerario. La sr68 è la classica dei motociclisti per arrivare a Volterra per un giro divertente dove neanche le curve si fanno desiderare.

Verso Rocca Sillana

Poco dopo Ponteginori, lascio l’indicazione Volterra per seguire Pomarance sulla sr439. La strada si fa leggermente in salita e l’asfalto peggiora ma il divertimento mantiene i massimi livelli grazie ad una serie di curve e tornanti che mi permettono di inclinare la motocicletta secondo mia discrezione.
La vegetazione è molto esuberante ma non sconfina mai sull’asfalto.

Percorro una ventina di chilometri prima di trovare l’indicazione verso San Dalmazio e svolto decisamente a sinistra sulla sp27 e procedo con cautela, mentoniera alzata. L’aria fresca della tarda mattina è inebriante e gli odori della campagna circostante si mescolano in un piacevole pourpourrì.

Pochi chilometri ed ecco l’indicazione a sinistra verso Rocca Sillana. Ci fermiamo nello slargo difronte al piccolo incrocio per ammirare ciò che abbiamo davanti. Una distesa di fiori gialli che proseguono col bellissimo verde acceso del terreno che si fa in salita, le bianchissime nubi e il cielo azzurro chiaro concludono un quadro incredibile.

Dopo diversi scatti saltiamo in sella e ci inerpichiamo per la stradina che ci conduce alla Rocca, ancora due chilometri ci informa il cartello. Con mia grande felicità un asfalto dismesso fa spazio ben presto ad una striscia bianca che quasi subito si tramuta in delusione quando mi accorgo che la Rocca non è raggiungibile in moto ma solo a piedi, lasciando il ferro nel parcheggio adiacente.

Rocca Sillana

Attraverso una passeggiata all’interno del bosco raggiungiamo Rocca Sillana in circa quindici minuti ed è di sicuro impatto quando si palesa davanti a noi grazie alla sua maestosità. E’ adagiata su di un poggio a circa 500 metri s.l.m. in una posizione assolutamente dominante, edificata per controllare la valle circostante e l’ampio territorio di Pisa, Siena e Grosseto.

Rocca Sillana è una fortificazione che la leggenda accosta addirittura alla guerra civile dell’epoca romana (80 a.c.) e il nome deriva dal generale romano Lucio Cornelio Silla. Più realmente la Rocca risale al XII secolo, appartenente dapprima ai vescovi poi oggetto di disputa tra Volterra, Pisa e Firenze.

Non siamo in orario

Rocca Sillana si può visitare ma troviamo la porta chiusa, non c’è una libera entrata come credevamo ma è possibile entrare solo in determinati orari e le visite sono guidate. Il biglietto costa 3 euro e la prima apertura è alle 15, poi alle 16, alle 17 e alle 18 sia di sabato che di domenica dal 26 aprile al 31 maggio.

Nel periodo estivo dal 1 giugno al 30 settembre vengono aggiunti due giorni di visita, il venerdi e il lunedi.

Manca ancora un’ora e mezzo all’apertura e a malincuore decidiamo di tornare in moto, c’è ancora tanto da esplorare…

“Con questo articolo partecipo al concorso #unblogalmese del mese di maggio 2019 indetto dal blog Trippando”,

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