MA PAPA’ TI MANDA SOLA?

Stasera esco dalla palestra e subito ho un colpo al cuore, ma come facciamo quest’estate ad andare in moto se c’è l’adolescente Camilla fra le ruote!?

Subito aziono il cervello in modalità scappo dalla figlia, e inizio a fare due calcoli, qualche telefonata, parlo con David e il giuoco è fatto.

SI-PUÒ-FARE!

Ora resta solo avvertire la pargola, che tanto pargola non è, e da curare la mia ansia da abbandono genitoriale, che David non ha, e me la porto via solo io!

Leggo e sento di mamme disperate che rincorrono i figli piccoli a destra e sinistra, e non mi sento di dire che le cose miglioreranno. Io ho dimenticato per fortuna quei momenti così stressanti, anche se devo dire che Camilla mi ha sempre fatto dormire la notte, ha sempre mangiato tutto, e ancora mangia tutto e di più; si è ammalata poco e nulla, è sempre andata all’asilo volentieri e anche dai nonni, permettendoci di scorrazzare in moto. Abbiamo cresciuto nostra figlia insegnandogli l’indipendenza e l’autonomia, certo quando è con noi se ne approfitta, ma quando è da sola dimostra di sapersela cavare e credo che questo sia merito anche nostro. Gli abbiamo insegnato a scegliere la sua strada, dandogli consigli ma cercando di non influenzarla, e sono stata la prima a proporgli i viaggi studio in Inghilterra durante le scuole medie. In quelle occasioni era accompagnata da adulti ed ero mediamente tranquilla. Per ben tre estati si è fatta la sua esperienza in college in Inghilterra, poi i primi due anni delle superiori visto che i risultati scolastici non erano dei più rosei non l’abbiamo mandata, con la conseguenza che è stata tre mesi a zampettare tra gli scogli di Livorno senza comunque concludere nulla, e noi, ovviamente, siamo andati in moto part-time. La scorsa estate abbiamo deciso che era inutile farla stare a casa a studiare per gli esami di recupero a settembre, quindi le abbiamo proposto un viaggio scuola-lavoro negli UK. Questa volta da sola senza tutori o altri compagni della sua età.

A Maggio dell’anno scorso ci siamo messi alla ricerca di un’agenzia che organizzasse viaggi scuola-lavoro nel Regno Unito; dopo varie ricerche online, e chiedendo anche ad altri genitori che hanno figli adolescenti, abbiamo deciso di rivolgerci alla Helkin, agenzia specializzata in viaggi studio all’estero: sia in età scolare che in età adulta. Eravamo alle porte con i sassi (non avevamo scelta), come si dice da queste parti; erano rimaste poche destinazioni libere. Parlandone insieme abbiamo deciso di scartare le grandi città come Londra e Dublino, troppo caotiche, dispersive e troppo stressanti per noi genitori. Rimanevano Eastbourne e Plymouth, ma quest’ultima era già esaurita, quindi scelta obbligata Eastbourne. Il pacchetto comprende 4 settimane di cui la prima a scuola e orientamento per il lavoro, e le altre tre lavoro vero e proprio. Viaggio, aereo e spostamenti da e per l’aroporto possono essere essere organizzati privatamente.

 

Io che sono mamma ansia, ma non lo dò a vedere, non mi sono per niente interessata all’organizzazione, non ce la facevo, ogni volta che cercavo di ragionare mi venivano in mente le più improbabili e sproporzionate catastrofi, ma siccome devo fare la dura me ne sono tirata fuori, anche per non influenzare Camilla. Ho imparato fin dalla sua nascita che se i genitori sono tranquilli anche i figli lo sono.

 

Ogni tanto provavo a chiedere maaaaa….i week-end come sono organizzati? L’agenzia non si occupa del tempo libero dei ragazzi, gli spostamenti extra lavoro sono a discrezione dei genitori. Unica regola devono tornare a dormire nella casa ospitante.  Insomma l’ansia genitoriale la conoscete vero? Camilla è stata benissimo, ha fatto due lacrimuccie all’aeroporto, ma poi l’esperienza se l’è goduta a pieno. Ha trovato una famiglia gentile e accogliente, ancora si tengono in contatto e probabilmente ques’estate andrà a trovarli, nei fine settimana è stata due volte a Londra e una a Brighton per il gay pride, non male per una che è sempre spalmata sul divano, ha anche vinto il quarto premio fotografico indetto dalla Helkin e la potete vedere qui.

camilla's bookshop

E noi come l’abbiamo vissuta? I primi quattro giorni dopo la partenza avevo perso l’appetito ahahah NO, semplicemente ero un pò spaesata, non trovavo vestiti sparsi per casa, tutto il servito di bicchieri nel lavandino, nessun adolescente che bussa all’improvviso alla tua porta, insomma mi rilassavo e non sono abituata, poi però siamo partiti per il viaggio in moto in Valle d’Aosta e tutto è passato.

Se siete interessati agli rticolo dedicate alla Valle d’Aosta cosultate qui sotto:

 

 

2 pensieri su “MA PAPA’ TI MANDA SOLA?

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