Pomaia in motocicletta

La giornata è bella, illuminata da un bel sole. Non c’è, però il caldo opprimente dei giorni scorsi. Siamo liberi, il serbatoio è già colmo di benzina. Resta solo vestirsi e salire in sella. 

Dania vuol andare a Pomaia, piccolo paese adagiato su di un poggio tra le colline pisane. Nello specifico,  visitare uno dei centri Buddhisti più importanti d’Europa (almeno così mi dicono), ovvero l’Istituto Lama Tzong Khapa.

Premetto che io non so niente di questo istituto, so solo che si trova a Pomaia. In realtà non so dove sia esattamente Pomaia, ma partiamo con la cartina e col navigatore rigorosamente off line.

La strada

Arriviamo nei pressi di Lorenzana e imbocchiamo la prima strada bianca che vediamo. Purtroppo dura poco, dopo due curve ci troviamo nel giardino di due buffi signori, usciti fuori per vedere chi entrava in casa loro. Li salutiamo, scusandoci dell’intrusione e torniamo indietro, deviando poco prima della strada principale. 

pomaia in motocicletta

Una stradina stretta non molto curata che gira intorno  alla collina. E’ divertente, proseguiamo con calma, ci godiamo le colline intorno. Dopo alcuni chilometri inizia un inaspettato ma molto gradito sterrato che ci accompagna per un pò. Stavolta nessuna intrusione, solo polvere e goduria. Ancora una volta ci divertiamo come dei bambini: io mani sul manubrio alla ricerca della traiettoria migliore, Dania con il braccio della action cam alla ricerca della foto più curiosa.

Improvvisamente la strada si inserisce dentro il bosco, continuiamo imperterriti (Dania un poco dubbiosa),  fino a quando la vegetazione si infittisce e siamo obbligati a desistere. Forse con pneumatici adeguati avrei proseguito. Invito, perciò,  la navigatrice a scendere per aiutarmi per fare manovra. Si sa, il peso della tedesca non è tra sue le migliori qualità.

Riprendiamo la strada maestra e ci inseriamo in una strada bianca, che ci porta proprio sul crinale della collina. Arriviamo sul punto più alto e ci fermiamo. Il panorama è meraviglioso, ci lascia senza fiato. I colori sono diversi, dal verde dei prati, al marrone dei campi aratri in tutte le sfumature. Difficile venir via, grazie anche ad una piacevolissima brezza, che è l’unico suono percepito. 

Si mangia

Continuiamo verso la nostra destinazione, prima però, dobbiamo accontentare i nostri stomaci che iniziano a brontolare. A Santa Luce la fermata è da Gino e Gina. Nella bella e accogliente terrazza, i tavoli son tutti pieni, tranne uno. Il nostro fortunatamente! Ristorante semplice con cucina casereccia. Non possiamo dare il meglio di noi, c’è da fare ancora un pò di strada, ma ci alziamo comunque soddisfatti.

Istituto Lama Tzong Khapa

pomaia in motocicletta
pomaia in motocicletta

Finalmente a Pomaia! Borgo splendido, situato in un contesto incredibile. Poi c’è l’Istituto Lama Tzong Khapa. Il centro per lo studio del buddhismo tibetano. La location è stupefacente; la bellissima villa, che assomiglia più ad un castello, domina l’oasi di verde in cui è ubicato il centro. Parcheggiamo la moto nello spazio dedicato ai veicoli, e iniziamo la nostra visita, in rigoroso silenzio.  All’interno della tenuta troviamo templi, stupa (monumenti reliquari per la meditazione), la statua di un’imponente Buddha, ruote della preghiera. Nell’Istituto vivono i monaci, naturalmente, ma anche chi ha deciso di studiare il Buddhismo, possono soggiornare coloro che vogliono ritrovare se stessi o chi vuol rilassare la mente. Si svolgono seminari su Buddhismo, etica, ma anche su benessere e salute.

Non so se parteciperemo a questi seminari. Sicuramente sappiamo dove andare per trovare tranquillità!

Con questo articolo vorrei vincere un posto per il Blogging Camp.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *