teatro del silenzio, Lajatico

Colline pisane in motocicletta

Sto scrivendo il titolo e già un piccolo sorriso compare sulle mie labbra. Per forza, il girovagare tra le colline pisane è stato, fino ad ora, molto divertente. Il bello è che ci sono sempre luoghi nuovi da scoprire e strade bianche da percorrere. 

Le colline pisane appaiono davvero come un luogo magico, dove perdersi è indispensabile. Appena arrivate ve ne rendete conto. Un luogo ricco di storia, con i numerosi borghi e castelli medievali, le terme e non da meno, la tradizione eno-gastronomica a cui sono molto legato,  naturalmente. 

La sensazione è che la zona non sia valorizzata come merita, non ci sono probabilmente,  investimenti adeguati per un salto di qualità. Personale parere che non approfondirò in questa sede, ma la voglia di espansione e riqualificazione di alcuni borghi è tangibile.

Il tour

Lorenzana borgo incantevole adagiato su di una collina, caratterizzato da un terrazzamento con vista mozzafiato. Da qui parte (e termina) un tour immaginario, non prima di una colazione alla Trattoria Caffè dei Vecchi Sapori.

Continuiamo verso Lari, il capoluogo delle colline pisane tra il 1400 e la metà del 1800, sede dei governatori fiorentini ( i Vicari) nello splendido Castello dei Vicari; il prossimo borgo merita una sosta anche per l’assaggio di un calice del vino di Terricciola, stiamo percorrendo la strada del vino, perciò…un solo assaggio non guasta!

chianni, strada bianca
colline pisane

La prossima fermata è Lajatico, la terra di Andrea Bocelli. Luogo incantevole, dove è necessario passeggiare, magari per rilassare un attimo i muscoli, tra  stradine e la piazza principale. Certo, passaggio obbligato è il Teatro del Silenzio, ideato da Andrea Bocelli e inaugurato nel luglio del 2006. Semplicemente emozionante.

Rimontiamo in sella e trenta minuti circa ci separano da Volterra. La strada è un vero godimento, se il traffico lo permette, è possibile divertirsi tra le splendide curve e un paesaggio che tenta il pilota a distrarsi. Bene, non fatevi distrarre, appena arrivati nella piazza appena fuori dalle mura, parcheggiate e affacciatevi. Che ne pensate? Riprendetevi e due passi nel borgo medievale devono essere fatti. 

colline pisane
Volterra, lungo la sr68

Occorre riprendere il mezzo, la prossima tappa ci impegna per circa un’ora. La fermata è Pomaia, incantevole borgo, in uno scenario a dir poco soave, dove, l’Istituto Lama Tzong Khapa, il Centro Buddhista più grande d’Europa, infonde sicuramente  un senso di pace.

Il ritorno verso Lorenzana, obbliga uno splendido passaggio, magari al tramonto, a Santa Luce, dove le colline pisane possono essere viste nella loro vastità e bellezza. Inoltre la fermata, a richiesta a seconda della fame:  Gino e Gina sapranno prendersi cura di noi.

Infine

Questo è un’idea di percorso che può essere fatta in un giorno o in tre ore. E’ il motociclista che deve decidere: fermarsi ad ogni borgo o scorcio di paesaggio oppure godere semplicemente la strada. Il percorso prevede delle imperdibili strade bianche, solitamente di facile percorrenza, ma di divertimento unico. Vanno un pò ricercate tra i vari Borghi .

Come dice il mio amico Roberto Parodi, se non ci sono divieti, ogni strada non asfaltata può essere intrapresa, in assoluto rispetto del territorio!

Preferirei che vi perdeste, ma se volete dare un’occhiata al percorso

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *