Lanzarote, la prima volta

DAVID

Traghetto alle ore dieci. Partenza da Corralejo e in circa 40 minuti attracchiamo a Playa Blanca.

In realtà dovremmo raggiungere il B&B per prendere possesso della camera, a Tinajo. Non abbiamo però un appuntamento preciso e, considerato che il sole è ben presente, ci lasciamo avvolgere dal calore, ci mettiamo Continua a leggere

Galleria

Le 60 migliori foto di Fuerteventura

 

Fuerteventura in 4 giorni, parte seconda

Riprendo l’esperienza canarina dal terzo giorno. La destinazione di questa mattina è El Cotillo. Sappiamo che ci sono delle bellissime spiagge, quindi vorremmo fare il bagno, considerato che la giornata si presenta con uno splendido sole. Continua a leggere

NAPOLI, prendere o lasciare.

Finalmente riesco a scrivere questo racconto, è stato un pò travagliato sembrava non voler uscire fuori. L’ho iniziato circa un mese fa, ma non mi piaceva come l’avevo impostato, quindi è rimasto lì in cantiere per un pò, poi mi decido: cerco le foto, mi documento sui luoghi che abbiamo visitato. A Napoli ci saiamo andati  nel 2014 quindi alcune cose sono da rinfrescare, lo scrivo. Qualche giorno fa rientro dopo un pomeriggio lungo al lavoro, ma trepidante di attesa perchè sapevo che il racconto era pronto per essere pubblicato, mancavano sole poche virgole, una rilettura e tac! Con un clic lo avreste letto anche voi, ma orrore degli orrori nell’ultima mia rilettura non l’avevo salvato e quindi mi sono ritrovata con metà articolo e tutto il resto NIENTE. Rabbia, tanta rabbia, soprattutto perchè la colpa è stata solo mia. Ora, dopo un sabato pomeriggio di shopping sono pronta per farlo leggere anche a voi!

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I viaggi non raccontati (parte terza)

Si riparte!

VALENCIA

Dopo varie vicissitudini, nel febbraio del 2014 finalmente, riusciamo a partire per Valencia insieme a Michele e Valentina, per trovare il nostro amico Lorenzo. Tutti e sette ospiti del mitico “testone”. Città sempre molto vivibile e molto bella. Spettacolare è il Jardì de Tùria Continua a leggere

Viaggi di gusto

DANIA

Quando ero piccola ogni domenica mattina mi svegliavo avvolta dal profumo che proveniva dalla cucina della nonna Faustina. Lei come da abitudine contadina di alzava prima di tutti; prima andava a governare le bestie nell’orto poi si metteva con religiosa abitudine a preparare il pranzo per tutti: partiva dal ragù, perché era quello che doveva cuocere di più, almeno 3 ore, e poi via con crostini toscani, pollo arrosto con patate, torta, ciambella e quando era ispirata anche la pasta fatta in casa. Dopo lasciava tutto nelle mani della figlia, cioè mia mamma e andava alla messa delle 11.00. Sono stata cresciuta così, è la mia cultura e quando viaggio mi piace scoprire la cultura degli altri anche attraverso i piatti tipici del posto che sto visitando. Evito come la peste fast-food e ristoranti italiani, assaggio tutto e cerco di memorizzare i sapori e le ricette per poterle poi riproporre sulla mia tavola per abbattere la malinconia del posto che abbiamo visitato.

Adesso vi propongo alcuni luoghi e piatti che abbiamo assaporato.

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