il tram 28 sferraglia per le strette viuzze di alfama

Lisbona per tre in low cost

L’occasione è il diciottesimo di Camilla. Quattro notti e cinque giorni a Lisbona, non da sola ma con noi tramite volo low cost. Lisbona perchè? Ci ispirava, semplicemente.

Cenni storici

Lisbona, caratterizzata da un passato a dir poco movimentato con pestilenze, incendi, conquiste coloniali, colpi di stato e la più lunga dittatura d’Europa iniziata all’inizio degli Anni Trenta con la fondazione del Estado Novo ad opera di Antonio Salazar e finita nel 1974 con la Rivoluzione dei Garofani.

Ma Lisbona è stata oggetto anche del più grande terremoto della storia. Nella mattina 1755 ci furono tre fortissime scosse con una scala Richter tra 8,5 e 9,1. La devastazione fu causata poi dagli incendi che si propagarono in città e dallo Tsunami generato dalla scossa. In pratica l’85% di Lisbona fu distrutto. La ricostruzione avvenne secondo i nuovi criteri delle leggi urbanistiche del tempo, lasciando definitivamente la vecchia città sotto le macerie.

Appena usciti dall’aeroporto veniamo assaliti dal solito caos del traffico, dai suoni impazziti dei clacson delle auto.
Per raggiungere il nostro alloggio prenotato tramite AirB&B nel famosissimo quartiere di Alfama, tra l’altro l’unico indenne al terremoto, decidiamo di sperimentare per la prima volta il funzionamento di Uber. Quindi utilizzando l’applicazione dedicata, prenotiamo una macchina. Ci sono voluti circa venti minuti per arrivare e 5 euro di spesa. Una figata insomma!

Impressioni

Lisbona, nello specifico il quartiere di Alfama, ci appare subito un gran casino. Le piccole strade, i continui saliscendi ci mettono un poco in difficoltà. Prova a far chiarezza il simpaticissimo Sergio, il padrone di casa. Restiamo a chiacchiera per più di un’ora, durante la quale ci illustra tutti i posti che secondo lui dovremmo vedere e quali no. In base al tempo a nostra disposizione naturalmente.

incrocio di tram nel quartiere alfama

Così grazie alle indicazioni del nostro nuovo amico la situazione migliora, l’umore inizia a prendere corpo e noi riusciamo a fare la cosa che ci piace di più: confonderci con la popolazione.
Il modo migliore per farlo è prendere i mezzi pubblici. Saliamo perciò sul famosissimo Electrico 28, il tram che è divenuto un’icona per il suo particolare e ampio percorso attraverso le zone più importanti della città.
Nel 1873 prese servizio il primo tram con massima espansione a metà degli Anni 50: quindi è divenuto nel tempo parte della cultura portoghese e non semplicemente un mezzo di trasporto. Comparirete sicuramente in una delle tantissime foto che ogni giorno centinaia di persone immortalano il tram giallo.

Lisbona appare come un cantiere a cielo aperto, i lavori sono ovunque. Non è sempre agevole passeggiare tra le viuzze. Intorno a noi un bel via vai di gente, mai frenetico però, direi piuttosto vivace. Insomma è una situazione che mette allegria, si percepisce sempre una certa musicalità nell’aria. Non a caso il Fado, genere musicale dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, è prorpio della cultura di questa città.

Lisbona colpisce anche per la sua luminosità, dalla mansarda del nostro appartamento potevamo ammirare il sorgere del sole ma davanti alla enorme e bellissima Praca do commercio il tramonto è uno spettacolo unico. La piazza sembra una porta su l’Oceano, in realtà ci troviamo davanti al fiume Tago (in portoghese Tejo).

piazza del commercio

Lisbona è una città dolce, ovunque si trovano pasticcerie. Le tentazioni portano il nome di pastel de nata, i tradizionali con crosta di pasta sfoglia, ripieno di crema e spolverata di cannella. Ma naturalmente fatevi tentare anche dalle altre prelibatezze che vedrete sul bancone, son tutte una meraviglia.

Abbiamo visto

Un tour panoramico con il tram giallo è troppo forte. Il punto di partenza de l’electrico 28 è la Praca Martim Moniz: merita una sosta la panoramica terrazza del miraduro de Santa Luzia, la Cattedrale di Lisbona a Sé, il Castello de Sao Jorge nel quartiere Alfama; la Praca do Commercio, la Rua Augusta e l‘Arco Trionfale nel Barrio Alto; a Graca c’è il vivace e colorato mercato delle pulci Feira (sabato mattina).

elevador santa justa

Elevador de Santa Justa, nel quartiere Baixa, una struttura sicuramente d’impatto completamente in ferro costruita al principio del 1900 da un allievo del sig. Gustave Eiffel. Non abbiamo pagato il biglietto presentando la tessera di 24h dei mezzi pubblici (il prezzo è 5euro). L’ascensore ferma poco sotto la piattaforma panoramica dove è necessario pagare 1,50 euro. La vista è stupefacente, 360 gradi sulla città. Merita assolutamente una visita.

Torre di Behlém nell’omonimo quartiere lungo il fiume Tejo, il simbolo dell’Età delle scoperte nonchè Patrimonio dell’Umanità. Una scala a chiocciola molto stretta ci porta alla terrazza, da cui si gode un bellissimo panorama. Il biglietto di 6 euro è ben speso. Non è possibile fare un biglietto cumulativo per la Torre per il Mosteiros dos Jeronimos, nonostante la guida (del 2017) ci dicesse il contrario.

Abbiamo mangiato

Bello è girare nei quartieri tra le stradine, spesso anche perdendosi. Così è possibile scoprire nuovi locali, lasciandosi trasportare semplicemente dalla nostra intuizione.

Al Barrio Alto ci siamo imbattuti in una piccola trattoria, dove la padrona è anche la cuoca, la cameriera e la persona a cui chiedere il conto. Naturalmente solo piatti locali: Doce Musica in Travessa Fieis de Deus 112. Pagato 25,45 euro per il nostro pranzo.

torre di belem

Al quartiere Alfama in rua Jardim do Tabaco 120 il locale si chiama Muralha Tapas e Vinhos. Ci sono due locali, in uno è possibile degustare tapas di ogni genere e vino; nell’altro le specialità sono le grigliate miste. Nel primo abbiamo speso 43,20 euro, nel secondo 56,45 euro. Nelle nostre cene il vino non manca mai.

Davanti al museo del Fado lo scorbutico ma essenziale cameriere ci ha servito tre portate abbondanti, tre dolci, il vino per 38 euro. Cana Verde, da non perdere.

Restiamo in Alfama, rua dos Remedios, occhio al civico 132 perchè non ho visto l’insegna del ristorante Tùnel. Non potete proprio mancarlo, solo a pranzo però. Carne o pesce. Locale basico dai sapori autentici: quattro portate, tre dolci acqua e vino per 29 euro.

Da sapere

Il biglietto del tram costa 2,50 euro ma a bordo il costo è di 3 euro. Così il costo per i bus è di 1,50 a bordo 1,80. Per noi la soluzione migliore è stato l’acquisto della tessera giornaliera valida 24h per viaggi illimitati al costo di 6 euro. La tessera l’abbiamo comprata in piazza Martim Moniz alla stazione della metropolitana.

Con la Lisbona card è possibile accedere a bus, metropolitana, funicolare, tram e musei principali, il costo è di 19euro per 24h; 32euro per 48 ore; 40euro per 72 ore.

L’acquisto della card Viva Viagem al costo di 0,50 permette l’accesso su mezzi pubblici scalando da 1,40 a 1,80 dalla ricarica di un massimo di 5euro.

Rossio è la stazione, vicina ai quartieri storici, dove parte il treno per Sintra al costo di 5euro andata e ritorno.

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