il ponte che un tempo fu levatoio preceduto dalla sbarra

Toiano e il mistero mai risolto

Quando il sole scalda ma non troppo e rende la temperatura perfetta per indossare la giacca estiva è la motocicletta che ti chiede di uscire noi diamo solo gas.

In un tranquillo pomeriggio di giugno decidiamo perciò di pennellare le colline toscane puntando verso Palaia per visitare il borgo fantasma di Toiano che racchiude in sè un mistero mai risolto.

Ogni borgo fantasma presenta il suo fascino aprendo la mente di ognuno di noi alla fantasia di luoghi un tempo dinamici vissuti da persone che al presente non ci sono più e tutto è immobile. Ecco, quello che accomuna i borghi fantasma è proprio il tempo che assomiglia ad un fermo immagine.

Il percorso

Come detto Toiano si trova nel comune di Palaia, in provincia di Pisa. Noi abbiamo allungato il percorso per divertirci un poco di più. Nell’ultimo tratto, uscendo da Villa Saletta restiamo sulla provinciale 11 percorriamo circa 14 chilometri e l’indicazione sulla sinistra per Toiano è ben visibile.

toiano e le sue case

Dal cartello salutiamo l’asfalto per un fondo più divertente e ballerino che procede in salita. Toiano infatti si trova su di un poggio dove è possibile guardare la valle a 360 gradi. Poco prima del borgo sulla sinistra si trova il cimitero e sulla destra un piccolo slargo dove parcheggiamo la moto, proprio difronte all’entrata della chiesa con la porta sigillata da una rete metallica.

Le reti metalliche sono una costante nei borghi fantasma.

Piccoli cenni storici

Toiano è un borgo-castello di origini medievali. Per accedere al borgo è presente il ponte che fu levatoio. Lucchesi, pisani e fiorentini si sono alternati nel dominio di questo piccolo borgo per poi tornare ai pisani alla fine del 1300 dopo che i fiorentini rasero al suolo il villaggio chiamato quindi Toiano Vecchio. Fu ricostruito in Toiano Nuovo ma agli inizi del 1400 fu di proprietà ancora dei fiorentini.

Rodolfo II da Varano dopo la conquista del piccolo villaggio inviò a Firenze la campana della rocca che venne posta sul ballatoio di Palazzo Vecchio.

sbarra prima del ponte che da accesso al borgo di toiano

A metà del 1800 Toiano vide il suo massimo splendore con circa 500 abitanti, l’abbandono fu graduale con la fuga verso le città e le fabbriche per uno stipendio fisso e sicuro piuttosto che il rischio legato all’agricoltura in un territorio così ostile.

Nostre impressioni

Entriamo nel borgo a piedi, lasciamo la moto poco prima di accedere al ponte dove una piccola sbarra impedisce l’entrata ad ogni tipo di mezzo. Una sola strada attraversa il borgo e che rappresenta anche il crinale dell’altura dove il borgo è situato. Porte divelte, tetti con enormi spazi verso il cielo.

E’ possibile sbirciare all’interno delle case pericolanti grazie a quello che un tempo erano finestre ora semplici aperture senza protezioni. Gli ambienti sono devastati da calcinacci, piante cresciute a dismisura ovunque e porzione di tetti in posizione innaturale.

La spettralità, il senso di abbandono e disagio che trasmette Toiano è tangibile ma è rotto come per incanto dall’ultima casa al termine della strada visibilmente ristrutturata e adornata con piante di rose ben curate. Forse a Toiano qualcuno c’è. In ogni caso forse perchè noi non abbiamo incontrato nessun abitante.

Il panorama che concede Toiano è spettacolare e merita sicuramente tutte le foto possibili.

Toiano e le sue curiosità

Forse a Toiano qualcuno c’è ho scritto poco sopra, in realtà l’ultima intervista che sono riuscito a trovare è del 2014 di un giornalista locale a Rosita ragazza di circa 35 anni forse ultima abitante del borgo. In realtà l’abitante storico di Toiano è Giovanni Cerasoli che ha abitato il borgo per molto tempo da solo senza l’ausilio dell’acqua corrente.

casa con il vaso di rose ben tenuto

Toiano fa parte del FAI, il Fondo Ambiente Italiano, tra i luoghi del cuore da salvare e nel 2006 fu sede di un concorso fotografico nazionale che vide come presidente e testimonial Oliviero Toscani.

Nel 2014 “Porta il Natale a Toiano” fu l’iniziativa che invitava le popolazioni vicine a depositare un addobbo natalizio ovunque all’interno del borgo.

Sono stati eseguiti dei lavori di ingegneria geologica per risanare il borgo di Toiano nel 2015, considerata la sua fragile locazione. Attualmente il borgo è parzialmente in vendita.

Il mistero mai risolto

Il borgo di Toiano si porta con sè il mistero mai risolto dell’omicidio di Elvira Orlandini conosciuta come la bella Elvira avvenuto il 5 giugno 1947, durante il Corpus Domini.

La popolazione è vestita bene per la festa di quella mattina, una festa interrotta appena girò voce che la bella Elvira era stata trovata nel bosco sottostante brutalmente uccisa (le fu tagliata la gola).

Indagini sommarie e confusionarie portarono alla soluzione più semplice: fu accusato il suo promesso sposo Ugo Ancillotti che subì due anni di carcere prima di essere scarcerato per insufficienza di prove nel 1949. Il signor Ancillotti morì nel 2013 a 91 anni non sapendo mai la verità sulla morte della sua bella.

La lapide che ricorda la giovane 21enne si trova lungo la strada che porta al borgo.

Ecco le altre nostre esperienze sui borghi fantasma in Toscana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 commenti su “Toiano e il mistero mai risolto”